lunedì 30 novembre 2009

Sinossi

Non ho mai trovato tanta difficoltà, come per questo romanzo, nello scrivere una sinossi. Alla Deriva è un manoscritto molto diverso da tutti gli altri miei precedenti, non ha una trama lineare, bensì è parallela.
La vicenda è piuttosto semplice e credo di avervela già accennata. La particolarità di questo manoscritto è nella descrizione della stessa. Una vicenda vissuta da diversi personaggi, ognuno con un proprio profilo e una propria vita differente. Occhi diversi che registrano gli stessi eventi.

Per questo motivo non so bene come approcciarmi a questa sinossi.

Domenica ne ho scritte due o tre varianti. Poi le ho cancellate. Poi ne ho scritta una nuova. Non mi convince ancora ma credo che sia quella più vicina alla versione corretta.
In pratica, l'ho divisa in due parti. Prima descrivo l'evento in sé. Poi descrivo i personaggi che lo vivranno. Quindi spiego che il romanzo è una proiezione dello stesso evento visto con gli occhi di ognuno di essi. E questa terza parte che non mi convince... la sinossi non dovrebbe spiegare il romanzo, dovrebbe raccontarlo.

Va beh... mi toccherà rileggerla e pensarci ancora un pochino sopra. Sono indeciso...

Alla Deriva è ufficialmente concluso e, come potete vedere, mi sto già adoperando per la documentazione di presentazione agli editori.




Rusty Dogs

Oggi vi voglio segnalare un blog-fumetto. Rusty dogs, è un blog che raccoglierà storie brevi scritte da Emiliano Longobardi e disegnate da (almeno) trentotto disegnatori italiani attualmente al lavoro con alcuni dei più importanti Editori nazionali e stranieri.
[...]Il genere sarà il crime-noir, l’abusatissimo crime-noir che mai come in questi anni è stato declinato fumettisticamente (e non solo, anzi) in tutte le salse e a qualsiasi latitudine (se volete farvi un'idea di cosa possa essere attualmente reperibile in Italia, potete fare un salto qui): a voi decidere se Rusty Dogs lo farà in maniera convincente o meno[...]
Maggiori informazioni sull'autore, i vari disegnatori che si avvicenderanno, e le storie che verranno raccontate, possono essere facilmente reperite sullo stesso blog. Difatti ogni puntata sarà contornata da una breve descrizione e dai link ai siti di chi ha partecipato al suo sviluppo.

La trovo una iniziativa molto interessante e, visto che la prima short-story è già disponibile... non posso che segnalarvela a gran voce. Il titolo è Next door to Paradise, è disegnata da Andrea Del Campo ed è composta da quattro tavole tutte da assaporare.

Buona lettura!




domenica 29 novembre 2009

New Zeland Book Council... il Trailer




Dove stanno andando i libri? Quale sarà il loro destino? Questo video promuove una manifestazione in cui si discute riguardo questi temi... ma è anche un bellissimo trailer, non trovate?




sabato 28 novembre 2009

Archetipi

Vi avevo anticipato questa antologia qualche settimana fa e, finalmente, è giunto il momento di parlarne in modo più approfondito.

Archetipi è una antologia fuori dal comune. Il suo scopo è quello di analizzare alcuni degli elementi simbolo delle paure ancestrali dell'uomo. Sono dodici racconti, scritti da personaggi di spicco quali Danilo Arona, Ian Delacroix, Strumm, Elvezio Sciallis e Daniele Bonfanti. Dodici racconti in cui ognuno si focalizza su un terrore ancestrale. L'uomo nero, i confini invalicabili, l'origine di tutte le civiltà, il demone risorto dal passato, il male nascosto racchiuso in ognuno di noi, il dominio della religione sul nostro io... questi sono alcuni dei temi trattati. Origine del terrore che si trasmette di generazione in generazione, tramite le favole raccontate a noi dai nostri nonni, i racconti provenienti dalla narrativa più dark, dai fumetti, dai libri, dal cinema... ma anche dalle leggende antiche e da quelle più moderne e metropolitane.

Dodici stili differenti che però convergono in uno schema unico, una sorta di linea sottile che ci sposta da terrori più terreni verso altri terrori proiettati nel mondo dell'immaginario collettivo. Si passa dal tangibile all'intangibile. Dal mostro con tentacoli a quello spirituale. Dodici chiavi in grado di aprire altrettanti universi che fanno parte della nostra cultura, ma anche di tutte le culture presenti su questo pianeta... e forse anche oltre.

L'antologia è curata nei minimi dettagli. E' difficilissimo trovare refusi e quant'altro. I racconti sono tutti di altissimo livello, scritti con maestria, accattivanti e che tengono incollati alla lettura. Senza dimenticare le tavole che accompagnano ogni testo. Si tratta di mappe. Non fotografano un istante della storia che si sta per leggere, ne rappresentano l'assieme. Vanno osservate e non guardate. Vanno interpretate e assaporate (e i miei complimenti vanno a Jessica e Lucio, che ho conosciuto alla presentazione bolognese, veramente bravi!).

Ecco... i racconti non mi hanno fatto paura. E' una antologia horror e ciò potrebbe anche essere considerato un difetto ma, bisogna leggere questo mio commento nel contesto generale. Io non ho mai provato paura nel leggere racconti horror. Ho sempre provato curiosità, desiderio di scavare ancora più in profondità sugli argomenti trattati da quel genere di libri. Sono molto curioso nei confronti di questo argomento e difficilmente potrei spaventarmi affrontandolo. Per questo non mi hanno fatto paura. Sono testi pieni di energia, di contenuti, di mistero e di significati. Leggendoli ho avuto la necessità di scavare in quei contesti affrontati, di fare ricerca, di scoprire di più. Questa antologia, in pratica, mi ha aperto nuovi universi e... la mia sete di sapere è stata solleticata sapientemente.

In conclusione, potrei dire che finalmente ho incontrato una antologia che merita veramente di far parte della mia libreria. Un libro che consiglio a tutti. L'unica pecca è forse il prezzo, un po' altino. Ma le antologie, in Italia specialmente, hanno sempre poco mercato e il loro prezzo è sempre un pochetto più alto del normale. Bisogna però ricordare che il libro è di pregevole fattura. Ottime carte, copertina di qualità, e le tavole a colori sono di prima categoria. Insomma... il contenuto è pregevole. Il prezzo è quindi giustificato.




venerdì 27 novembre 2009

La memoria è tesoro e custode di tutte le cose

Il concorso, promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Verona, è destinato ai giovani di età compresa tra i 13 e i 19 anni residenti a Verona.

La partecipazione è gratuita e le opere dovranno trattare il tema del ricordo.
Il testo, in italiano, non deve superare le 40 righe ed ogni partecipante potrà inviare una sola poesia.
I componimenti dovranno essere inviati entro il 10 dicembre 2009 via mail con la seguente modalità:
  • allegare alla mail un file word contenente l’opera anonima;
  • i dati vanno inseriti nel corpo della mail indicando nome, cognome, indirizzo, data di nascita, recapito telefonico ed e-mail dell’autrice/ore.
  • Si restituiranno al mittente le opere non conformi al presente bando.
Il materiale non verrà restituito e rimarrà di proprietà del Comune di Verona.
Ogni autore è personalmente responsabile di quanto forma oggetto delle opere e di quanto dichiarato autorizzando la diffusione dei propri componimenti, senza fini di lucro, in manifestazioni culturali. I testi saranno esaminati da una giuria il cui giudizio è insindacabile e inappellabile
Sarà inoltre istituita una giuria giovani composta da un gruppo di 3 ragazzi.

Le migliori poesie saranno presentate durante un reading e premiate come segue:
1° premio: buono acquisto FNAC per euro 500 + targa di riconoscimento; 2° premio: buono acquisto FNAC per euro 300 + targa di riconoscimento ; 3° premio: buono acquisto FNAC per euro 200 + targa di riconoscimento.
Sono previsti premi di riconoscimento per menzionati e segnalati per particolari meriti, anche se non residenti nel comune di Verona.

La partecipazione al concorso comporta da parte dell’autrice/ore l’autorizzazione al trattamento dei dati personali come stabilito dalla legge 675/96 (Privacy) ed alla loro utilizzazione per lo svolgimento del concorso nonché la completa ed incondizionata accettazione del presente regolamento. I dati personali potranno inoltre essere utilizzati per sottoporre informazioni inerenti future iniziative.

Info: 347 1048362

Il concorso è stato preso da qui.




giovedì 26 novembre 2009

Up

Ammetto di essere un po' in ritardo con le mie recensioni cinematografiche. Up, film di cui vi voglio parlare in questo intervento, è uscito già da parecchio tempo e, io stesso l'ho visto praticamente un mesetto fa.

Film interessante, quest'ultimo della Pixar, perché affronta tematiche molto coinvolgenti.

Di sicuro lo avrete già visto ma, per i ritardatari, preferisco non svelare troppo la trama di questo bel film di animazione. Il personaggio principale è Carl Fredrickson, un ragazzino taciturno che adora l'avventura. Lui e Ellie (una amichetta) sognano di poter esplorare il sud America e di costruire, un giorno, la loro casa in prossimità delle "cascate paradiso". Sogno che però non si avvera; loro crescono, si innamorano, si sposano e vivono una vita felice... e invecchiano. Da vecchietto, Carl, decide di realizzare il suo vecchio sogno e di trasformare la sua vecchia casa in un vero mezzo volante. Al momento del decollo uno scout rimane intrappolato nel portichetto della casa e... costretto a seguire le peripezie del vecchio.

Ultimamente la Pixar, più che innovare con la grafica e quant'altro, preferisce scavare nelle trame e intricare le vicende al punto da farle divenire adulte. Per quanto le scene divertenti non manchino, è evidente la maturità dei personaggi e dei contenuti. In gioco, in questa pellicola, sono il rapporto di coppia, l'amore, le ambizioni e l'amicizia. Tutti temi importanti che fanno parte anche della nostra vita quotidiana. Carl è un vecchietto caparbio e allo stesso tempo nostalgico, un uomo innamorato e incapace di superare una perdita... forse troppo attaccato ai giorni felici di un tempo che fu. Russel, lo scout, è lo stimolo. Grazie a questo bambino chiacchierone Carl scopre nuovi motivi per continuare vivere e per sganciarsi da ricordi ormai troppo ingombranti, capaci solo di frenarlo e ingrigirlo. Ellie, per quanto come personaggio sia quasi "impalpabile" è sempre presente. La si vede negl'occhi di Carl, nelle fotografie, nei gesti, negli atteggiamenti. Ellie è il sentiero da percorrere perché Carl riesca a raggiungere il traguardo.

Un film impeccabile; forse non proprio adatto ai più piccoli (in questo forse è più brava Dreamworks... ma io, che son grandicello, preferisco i prodotti Pixar), ma pieno di contenuti. Non ci si deve sorprendere se qualcuno si lascerà andare alle lacrime. E' davvero commuovente. Un prodotto maturo, adulto.




Tre

Oggi voglio presentarvi un cortometraggio realizzato per il 48 Hour Film Project 2009, vincitore del premio per la migliore composizione originale. Si tratta di un lavoro molto interessante, che racconta le vicende di tre amici che si incontrano quasi per caso e decidono di passare una intera giornata assieme in memoria dei vecchi tempi.
La pellicola scorre veloce e finisce con una confessione amara di come la vita sia cambiata. Crescendo, diventando adulti, il mondo assume un aspetto irriconoscibile e appare ovvio che qualcosa finisce per essere soffocato nell'anima dei tre amici. Frustrazioni dovute al lavoro. Delusioni, soddisfazioni, vita di tutti i giorni. Alla fine esce da una tasca un ago... un cucchiaio, una fiamma... è tragedia.

Ben recitato. Ben montato. Con un tema importante sulle spalle. Questo corto è veramente una piccola chicca che non può essere trascurata. Guardandolo mi sono visto nella vita di quei tre amici... e credo che in certe situazioni molti potrebbero rivedersi senza troppi problemi. La recitazione è buona, la fotografia è di alto livello. Forse l'audio non è proprio eccezionale ma... è comunque buono. Veramente un bel cortometraggio. Complimenti agli autori.

Per vederlo, vi basta fare play qui sotto.