
Vi avevo
anticipato questa antologia qualche settimana fa e, finalmente, è giunto il momento di parlarne in modo più approfondito.
Archetipi è una antologia fuori dal comune. Il suo scopo è quello di analizzare alcuni degli elementi simbolo delle paure ancestrali dell'uomo. Sono dodici racconti, scritti da personaggi di spicco quali Danilo Arona, Ian Delacroix, Strumm, Elvezio Sciallis e Daniele Bonfanti. Dodici racconti in cui ognuno si focalizza su un terrore ancestrale. L'uomo nero, i confini invalicabili, l'origine di tutte le civiltà, il demone risorto dal passato, il male nascosto racchiuso in ognuno di noi, il dominio della religione sul nostro io... questi sono alcuni dei temi trattati. Origine del terrore che si trasmette di generazione in generazione, tramite le favole raccontate a noi dai nostri nonni, i racconti provenienti dalla narrativa più dark, dai fumetti, dai libri, dal cinema... ma anche dalle leggende antiche e da quelle più moderne e metropolitane.
Dodici stili differenti che però convergono in uno schema unico, una sorta di linea sottile che ci sposta da terrori più terreni verso altri terrori proiettati nel mondo dell'immaginario collettivo. Si passa dal tangibile all'intangibile. Dal mostro con tentacoli a quello spirituale. Dodici chiavi in grado di aprire altrettanti universi che fanno parte della nostra cultura, ma anche di tutte le culture presenti su questo pianeta... e forse anche oltre.
L'antologia è curata nei minimi dettagli. E' difficilissimo trovare refusi e quant'altro. I racconti sono tutti di altissimo livello, scritti con maestria, accattivanti e che tengono incollati alla lettura. Senza dimenticare le tavole che accompagnano ogni testo. Si tratta di mappe. Non fotografano un istante della storia che si sta per leggere, ne rappresentano l'assieme. Vanno osservate e non guardate. Vanno interpretate e assaporate (e i miei complimenti vanno a
Jessica e Lucio, che ho conosciuto alla presentazione bolognese, veramente bravi!).
Ecco... i racconti non mi hanno fatto paura. E' una antologia horror e ciò potrebbe anche essere considerato un difetto ma, bisogna leggere questo mio commento nel contesto generale. Io non ho mai provato paura nel leggere racconti horror. Ho sempre provato curiosità, desiderio di scavare ancora più in profondità sugli argomenti trattati da quel genere di libri. Sono molto curioso nei confronti di questo argomento e difficilmente potrei spaventarmi affrontandolo. Per questo non mi hanno fatto paura. Sono testi pieni di energia, di contenuti, di mistero e di significati. Leggendoli ho avuto la necessità di scavare in quei contesti affrontati, di fare ricerca, di scoprire di più. Questa antologia, in pratica, mi ha aperto nuovi universi e... la mia sete di sapere è stata solleticata sapientemente.
In conclusione, potrei dire che finalmente ho incontrato una antologia che merita veramente di far parte della mia libreria. Un libro che consiglio a tutti. L'unica pecca è forse il prezzo, un po' altino. Ma le antologie, in Italia specialmente, hanno sempre poco mercato e il loro prezzo è sempre un pochetto più alto del normale. Bisogna però ricordare che il libro è di pregevole fattura. Ottime carte, copertina di qualità, e le tavole a colori sono di prima categoria. Insomma... il contenuto è pregevole. Il prezzo è quindi giustificato.