Vi ricordate del "manico" assassino?
Ebbene, la carissima Simona, dopo aver letto il mio 31 ottobre, mi ha mandato una mail segnalandomi che non c'è solo lui... ecco una breve lista:
Ebbene, la carissima Simona, dopo aver letto il mio 31 ottobre, mi ha mandato una mail segnalandomi che non c'è solo lui... ecco una breve lista:
- pag 13 ... cominciato a CRESCERGLI dalla punta dei piedi (riferito a lei)
- pag 15 ... UN mezzo al portico del Pavaglione (invece di in)
- pag 27 ... sembrava di SE'
- pag 43 ... e così GLI toccava scendere le scale (riferito a Sara)
- pag 64 ... che GLI compariva sulla schiena ogni volta che (riferito a Veronica)
- pag 68 ... la tratteranno con I tutti i riguardi (una I di troppo)
- pag 69 ... Quell'''intramezzo'' (virgolette chiuse a inizio parola anzichè aperte)
- pag 69 ... è...il principe dei gatti (puntini di sospensione senza spazio prima della successiva parola)
- pag 83 ... GLI aveva risvegliato alcuni ricordi (riferito a Marcella)
- pag 98 ... chiedendoGLI una sigaretta (riferito a VITTIMA)
- pag 99 ... lo scuro MANDO blu (al posto di manto)
- pag 105 ... sentì il fiato mancarGLI (riferito a Simona)
Mea Culpa per gli errori, ma... pensavo che la casa editrice avesse fatto un buon lavoro di revisione!! E invece quei "gli" son sfuggiti pure a loro... uff! :(
P.S.
Simona mi ha indicato anche alcune perplessità sulla storia. Non ve le posso svelare perché, in quel modo, finirei anche per raccontare qualche dettaglio del racconto... Magari più avanti, quando ormai il libro sarà in circolazione da diverso tempo, le segnalerò.
Ad ogni modo, chiedo a tutti coloro che hanno letto il libro, di segnalarmi errori e/o perplessità che hanno trovato nella lettura di 31 ottobre. Sono veramente utili per uno scrittore emergente. E' sempre difficile trovare gli errori in un proprio scritto e, le vostre segnalazioni sono preziosissime :)
Aggiornamento del 18/11/2007:
E' giunto il momento di svelare alcuni particolari della storia. L'epilogo del romanzo non spiega tutto quanto accade durante le vicende del racconto. Rimangono aperti due dubbi:
Per questo motivo, alla fine, ho deciso di non dare spiegazioni su quei due punti. Per concedere un briciolo di libertà al lettore e "decidere" il proprio finale della storia.
Aggiornamento del 14/03/2008:
Grazie a Binario Giallo per aver scoperto che:
Tutti questi errori, e altri trovati all'ultimo minuto, sono stati finalmente corretti nella prima ristampa di 31 Ottobre.
P.S.
Simona mi ha indicato anche alcune perplessità sulla storia. Non ve le posso svelare perché, in quel modo, finirei anche per raccontare qualche dettaglio del racconto... Magari più avanti, quando ormai il libro sarà in circolazione da diverso tempo, le segnalerò.
Ad ogni modo, chiedo a tutti coloro che hanno letto il libro, di segnalarmi errori e/o perplessità che hanno trovato nella lettura di 31 ottobre. Sono veramente utili per uno scrittore emergente. E' sempre difficile trovare gli errori in un proprio scritto e, le vostre segnalazioni sono preziosissime :)
Aggiornamento del 18/11/2007:
- Mi segnala vedere_oltre che il personaggio di Simona è sia un'addetta alla produzione di un'azienda che commessa in un negozio. Sigh! Mi ero accorto dell'errore ed ero convinto pure di averlo sistemato. Probabile che sia stato ripescato in una fase di editing... mea culpa o colpa dell'editore? ;)
E' giunto il momento di svelare alcuni particolari della storia. L'epilogo del romanzo non spiega tutto quanto accade durante le vicende del racconto. Rimangono aperti due dubbi:
- La totale assenza di sangue sul luogo dei delitti (se non addosso a Mefisto);
- Nessuna spiegazione plausibile per i ritratti impressi "a fuoco" sui muri degli atti violenti dell'assassino.
Per questo motivo, alla fine, ho deciso di non dare spiegazioni su quei due punti. Per concedere un briciolo di libertà al lettore e "decidere" il proprio finale della storia.
Aggiornamento del 14/03/2008:
Grazie a Binario Giallo per aver scoperto che:
- Pag 35... Nella prima riga dovrebbe iniziare un discorso ma non vengono aperte le "<<"
Tutti questi errori, e altri trovati all'ultimo minuto, sono stati finalmente corretti nella prima ristampa di 31 Ottobre.


22 commenti:
Secondo me lo "gli" riferito a una lei non è necessariamente un errore. Nel senso che sì è sbagliato ma almeno a Roma TUTTI dicono sempre gli e alla fine il linguaggio è quello che uno usa. Poi magari dipende anche dal tipo di testo...
Simone
Cosa leggo???
Ma non scherziamo! Un discorso è farlo apposta e inserirlo in un dialogo per sottolineare la forma dialettale, un altro discorso è considerarlo italiano corretto.
Un libro deve anche insegnare qualcosa secondo me.
A Roma tutti diranno "Gli" (conosco parecchi romani che non fanno questo errore- avranno studiato di più), ma non esiste mica solo Roma. Lo leggeranno anche in Veneto, in Emilia Romagna, in Lombardia ed io lo auguro a Glauco con tutto il cuore.
Per esempio, in piemontese si dice "non mi oso farlo".
In italiano "non oso farlo".
Se voglio posso usarlo in un dialogo rimarcando il dialetto magari col corsivo, ma non posso dire che sia italiano corretto.
O no?
L'italiano è italiano ragazzi. Non stravolgiamolo a nostro piacimento solo perchè nel linguaggio comune non lo si usa correttamente.
Chi legge e non conosce così bene l'italiano (anche gli stessi italiani purtroppo) deve poterlo apprendere e chi lo conosce deve poter dire : un libro ben scritto!
Premesso questo, sono errori che possono sfuggire a chi ha scritto il romanzo perchè, come detto da Glauco, è difficile vederli.
Quando rileggi un tuo scritto, conosci così bene la storia che molto spesso non leggi davvero, ma credi di leggere.
Per l'editor è un altro paio di maniche. Doveva stare un pò più attento o tornare a scuola.
Entro oggi ti posto il link con la recensione.
Un'ottimo libro comunque. Mi è piaciuto e lo sottolineo.
BRAVO GLAUCOOOOOOOOOO!!!!
@simona:
Credo che Simone abbia voluto fare una osservazione "provocatoria" e ricca del suo famoso humor... eh..eh..
Grazie per i complimenti, sei veramente gentile :D
@simone:
Beh, se avessi voluto scriverlo alla romana, allora avrei dovuto usare sempre lo "gli"... quasi come fosse una voce narrante proveniente da Roma (però... mica male l'idea... eh..eh..eh.. un libro in dialetto!!)
Gloutch: guarda che alla romana è "je", sia maschile che femminile.
Simone
A dire il vero avevo notato solo um errore e lo imputavo all'editore (!).
Ora, comunque, mi consolo un pochino: due sere fa mia sorella (che è molto brava a criticarmi), mi aveva sottolineato alcuni errori nel mio ultimo lavoro (e a dire il vero per lo più di battitura); mi sono vergogata come una pazza, ensando di aver osato presentare ad alcuni editori un lavoro con degli errori...
Posso tirare un sospiro di solliervo?
P.S. Ho avuto un po' da fare... al massimo tra un paio di giorni ti mando le domande!
@kinsy:
ensando, solliervo... :)
Il tuo problema potrebbe essere colpa della tastiera, sai? Ho letto un articolo molto interessante al riguardo... il link lo dovrei aver messo in un post che parla di refusi etc etc :)
E' normale fare errori mentre si scrive come pazzi! Si è talmente presi dalla storia che non ci si fa caso!
E anche rileggendo non è così facile trovarli tutti.
Pensa che io ho trovato due "o" senza l'"H"... nel mio... altro che vergogna!! Ovviamente non c'erano solo quelli.
"je" ... hai detto bene... alla romana mica in italiano :))))
Comunque... la mia recensione è pronta carissimo Glauco!!!
non vorrei darti un dispiacere ma... hai visto che succede quando si danno soldi a pseudocase editrici che sono famigerate come *stampatutto* ? sai ora che faranno? ti addosseranno la colpa di non aver corretto le bozze! tanto a loro che importa di stampare un libro corretto o meno? i tuoi soldi li hanno già avuti!
è anche per questo che dare soldi a certi soggetti è doppiamente male
- perché si sborsa tanto denaroi
- perché si continuano a foraggiare brutte realtà che dovrebbero scomparire più ora che domani
@dario:
Leggo molto astio nel tuo commento. Per cui mi sembra giusto chiarire alcuni punti:
1.
Per prima cosa, sul manoscritto ci abbiamo lavorato per due mesi, ho visto di persona ogni lavoro di revisione fatto dalla casa editrice e ti assicuro che "non se ne sono lavate le mani".
2.
Si, è vero, ho pagato. Ma in cambio dei soldi mi hanno mandato delle copie del libro che, in questo momento, sto usando per fare della promozione. Le spedisco a giornali e riviste nella speranza di ottenere una recensione. Le spedisco a concorsi nazionali, anche lì, nella speranza di ricevere un pochino di visibilità.
Ovvio che i grossi editori fanno la promozione a loro spese ma, se avessi pubblicato il libro con una casa editrice gratuita mi sarebbe toccato comprare ugualmente delle copie del libro (e non poche) per fare il lavoro di promozione che sto svolgendo ora.
3.
Anche io aborro le case editrici a pagamento. Alcune di loro ti spediscono tutte le copie stampate (e quindi sono tipografie non case editrici). Altre chiedono soldi e ti mandano 10 copie omaggio (che dai ai parenti e basta). Altre non ti danno nulla.
Ad ogni modo. Come dico sempre. Ognuno fa le sue scelte. Io ho deciso di pagare, anche perché potevo permettermelo e, i libri ricevuti in cambio mi saranno utili per cercare di fare un pochino di pubblicità. Altri possono decidere altrimenti. Mi rendo conto che ci siano molte "persone" che se ne approfittano.
E' una questione di scelte. Io credo, visto che si parla di piccoli editori, si debba mettere tutto quanto sulla bilancia e vedere pro e contro.
Per concludere. Non sono deluso del lavoro fatto dalla il Filo. Almeno fino ad ora.
Spero di non fare errori che oggi volano le bacchettate... non mi oso immaginarmi che mai mi potrebbe succedermi (a me, ovvio)!
Comunque sia anch'io tempo fa ho pubblicato a pagamento, e anche se la considero un'esperienza negativa mi ha aiutato ad aprire gli occhi su cosa significhi veramente pubblicare e vendere un libro.
Ci vuole poco a pensare: sì, se mi pubblicassero sono sicuro di vendere perché farei tante presentazioni e porterei avanti tante iniziative, ma la verità è che finché non ti ci trovi in mezzo non puoi sapere cosa succede e come vanno le cose in realtà.
Io non sono riuscito a promuovere il mio libro, che ovviamente è andato malissimissimo, e non mi oso a provare di nuovo la stessa esperienza (pagare per pubblicare). Quando però vedo qualcuno che ci prova penso sempre che se una persona crede di essere capace ad autopromuoversi e a vendere il proprio lavoro è giusto che faccia un tentativo.
Poi per come la vedo adesso io non mando più manoscritti nemmeno ai piccoli editori NON a pagamento. Vabbe', non a tutti ^^
Simone
è vero che il mio è stato un intervento caratterizzato da una certa animosità, ma che c'entri tu? sei la vittima (ennesima) della casa *stampatutto* non il carnefice. infatti prova a lamentarti (ne avresti le ragioni, non sono nemmeno stati capaci di fare le dovute correzioni, ma, ripeto, gliene importava qualcosa di farlo?) e vedi se non scaricano la responsabilità su di te
ci sarebbe poi molto da ridire sul fatto che dando soldi a questa azienda la fai prosperare (tu e tutti gli altri che glieli danno) ma non voglio fartene una colpa. ma se questi errori sono accettabili in produzioni lulu o boopen, che diamine! io m'incazzerei non poco se, dopo aver sborsato fior di quattrini dovessi scoprire che non è stato fatto nemmeno un timido accenno di lavoro di pre edizione e la sola cosa a cui si sono interessati profondamente sono i miei soldi!
sono sicuro, d'altra parte che non peccherai più e/o non ne avrai bisogno in futuro
Però il "lampadario" non ha tutti i torti. basterebbe un semplice passaggio in più del testo grezzo in un editor (come VIM o equivalente) che, supportando le regex, permettesse di scrivere una regola per trovare le consonanti isolate (con uno spazio intorno prima e dopo). e non far ciò, non mi sembra indice di professionalità, cosa del resto, che già il fatto osservato di prender soldi, mette davvero in dubbio
questo almeno puoi sicuramente rinfacciarglielo
@dario & @armandillo:
Non capisco dove volete andare a parare. Ho fatto una scelta e ne sono soddisfatto.
Voi non siete soddisfatti? Non credo sia un mio problema. Perché volete per forza farlo diventare un mio problema?
Ahhahah Simone!!! Questa è stata davvero bella!:))))Ma era riferita a te la frase? No, perchè non ne sono ancora certa!!!!:)))
Scusate se ho dato l'impressione di voler dare "bacchettate".
Io sono un pò d'accordo con Glauco e un pò con Dario.
Sono d'accordo con Glauco quando dice che almeno gli hanno dato delle copie con cui lui può promuoversi. In fin dei conti io ho contatti con qualcuno che ha pubblicato gratuitamente però poi ha dovuto comunque comprarsi delle copie (con un pò di sconto certo) per mandarle a giornali, concorsi ecc.
Io ho fatto la sua stessa scelta.
Ho deciso di publicare con Il Filo e sono piuttosto puntigliosa quindi mi sa che è meglio che facciano un buon lavoro...
Capisco la sua decisione perchè purtroppo finchè non si pubblica non si saprà mai se si vale qualcosa davvero oppure se ciò che scriviamo piace solo a noi. E' un modo per darsi un'opportunità che altrimenti ci è negata. E non necessariamente perchè si scrive porcheria... credo che su questo siamo tutti d'accordo.
Non è un capriccio, un voler vedere a tutti i costi pubblicato il proprio romanzo, ma solo e semplicemente il volersi dare un'opportunità.
Sono d'accordo con Dario quando dice che il lavoro dovrebbe essere più accurato, tanto più che li si paga.
Per me Glauco ha fatto bene. Il suo è un buon romanzo.
Per la cronaca... ho trovato qualche errore anche in libri pubblicati da grandi case editrici. Certo non così ripetuti, ma comunque c'erano.
E' ovvio che se si pubblica a pagamento e l'esperienza risulta essere estremamente negativa si hanno reazioni come sopra. Io non posso ancora dire nulla in proposito, ma vi terrò aggiornati.
Ragazzi. se posso dire una cosa da tipografo e correttore di bozze; quegli errori sono imperdonabili! ti dovrebbero come minimo ridare i soldi indietro, ma presumo che ti abbiano fatto firmare una carta in cui ti prendi tutte le responsabilità dell'ultimo giro di bozze. a proposito, forse lo hai scritto da qualche parte già, ma a questo punto mi piacerebbe sapere che cosa avete corretto nel famoso scambio di bozze che citi.
sapete, da "tecnico" dico sempre che l'editing consiste proprio nell'evitare gli sbagli e i "refusi" di cui stiamo discutendo, non negli pseudointerventi "migliorativi" sul testo
però mi unisco al coro e dico di farlo presente a *il filo* che con tutto il cotone che ha (leggi soldi) poteva fare un "rammendo" finale per evitare questi errori
ma forse era impossibile, avevo letto in un forum che pubblicherebbero 426 titoli l'anno! e la qualità? in multiloquio non deerit peccatum dicevano i latini che, in quanto a età sono quasi miei contemporanei
Senza dubbio io lo farei presente... e si... penso anche io che siano "imperdonabili" soprattuto perchè sono ripetuti.
@boe doni:
Ribadisco per l'ultima volta. I soldi che ho speso, sono per i libri che ho in casa e che uso per fare della promozione.
Quanto alla nota dei 426 libri l'anno... dunque, i sentito dire non hanno valore. Se citi un forum, voglio l'indirizzo. Altrimenti, per me, sono solo balle!
Ad ogni modo, In catalogo ha 518 titoli, essendo stata fondata nel 2002, la media è di 103 libri all'anno. Sono parecchi, ma devi anche considerare che è una costola della mursia... non è proprio uno stampataro del piffero!
(tutti questi dati, con un po' di pazienza, li avresti potuti trovare da solo sul sito della casa editrice).
Se poi avessi letto questo blog, avresti notato che la preparazione di 31 ottobre è durata almeno due mesi e mezzo...
Ribadisco... bisogna controllare le fonti, prima di diffondere le informazioni.
@lampa-dario & boe boni:
In questo blog sono bene accette le critiche e anche le osservazioni agguerrite ma, visto che io ci metto la faccia, vorrei che anche voi (e tutti gli altri che commentano da anonimi) faceste altrettanto. Un link al vostro sito o l'indirizzo mail sono graditi. Tutto ciò per un semplice motivo. Chi è sotto attacco ha il diritto di difendersi e di sapere chi lo accusa. Facile parlare da anonimi.
Volete un esempio? Quando ho criticato la Kimerik (editrice), loro mi hanno subito contattato per difendersi. E io ho rispettato il loro diritto di replica e ho pubblicato la loro mail...
Questo blog è nato per raccontare esperienze ad autori esordienti come me. Accetta critiche, osservazioni, e anche sfoghi. Ma tutto ciò deve essere sempre fatto dando la possibilità di replica a chi è sotto attacco.
Ripeto:
Questo è un blog che ha uno scopo ben preciso. Aiutare chi vuole pubblicare il proprio libro, racconta la mia esperienza in modo tale che gli altri non cadano negli stessi errori. Non ne trovate tanti in giro, per cui, per favore, invece che sparare a raffica contro ogni bersaglio, cerchiamo di crescere tutti assieme e di rendere costruttiva questa esperienza.
@simona:
Sta tranquilla, farò notare alla casa editrice tutti gli errori che troverò nel libro. Aspetto solo di avere una lista corposa per evitare di chiamarli mille volte.
Per di più, la casa editrice è al corrente di questo blog (che è anche indicato in seconda pagina)... e, chissà, magari una letta ogni tanto potrebbe scappargli visto che Sironi e Kimerik lo hanno fatto e sono pure intervenuti nei commenti..
mi correggo:
...racconta la mia esperienza in modo tale che gli altri non cadano negli stessi errori.
...racconta la mia esperienza in modo tale che gli altri non cadano nei miei stessi errori.
...Non ne trovate tanti in giro, per cui...
Di blog come questo non ne trovate tanti in giro, per cui...
giusto, ecco qui il link:
http://www.tiny.cc/eqIvP
si parla di 426 uscite e 941 titoli in totale
è questa la cosa che mi ha colpito, sarà che ho l'età che ho, ma mi riuscirebbe difficile correggere più di un libro al mese, quindi o il filo ha diversi correttori di bozze, o non può leggersi tutti i testi che stampa o, se pur lo fa, questo avviene molto superficialmente. per il mio lavoro, ho imparato anche a leggere secondo la diagonale (lettura veloce) al contrario (quando ancora si usava la matrice in piombo e i caratteri mobili) e in altri modi che mi agevolano, ma ti assicuro che se si cerca di forzare certi ritmi naturali, anche il più volenteroso correttore di bozze finisce per ignorare gli errori di un testo
mi piange il cuore a vedere errori di questo genere che, tempo fa, causavano il ritiro e il macero delle copie venute male
@boe doni:
Ho guardato il forum e sono andato in profondità. Ci sono molti articoli sulla il filo. Sembra che ozoz ce l'abbia a morte con quella casa editrice ma, a quanto pare, gli interventi di coloro che bazzicano in quel forum, tendono a difenderla.
Dove sta la verità? Boh.
Di libri ne pubblicano tanti, lo so. Ma se vai a contare quelli che hanno in catalogo sul loro sito, troverai la cifra che ti ho dato io. Ovviamente, dal conteggio ho escluso le antologie... che escono periodicamente e fanno numero ma, non sono pubblicazioni di un singolo autore.
Ad ogni modo, grazie per il link. Così si fa. Tutti potranno leggerlo e, appena avrò un briciolo di tempo, sta sicuro che ci scrivo su un post...
Grazie ancora.
Tornando in tema, ecco la regex che intendevo
([:space:])[b-df-hj-np-tv-z]([:space:])
serve a trovare in un testo, le consonanti isolate (ad esempio *l cosa* invece de *la cosa*
l'ho testata solo con OpenOffice al momento ma dovrebbe funzionare così com'è o con qualche piccola modifica in tutti gli editor di testo che supportano le espressioni regolari
Grande Glauco... non ti preoccupare per queste "baggianate".
Gli errori ti fanno più vicino a noi comuni mortali.
...Basta che non scrivi ha con l'H quando non ci vuole, perchè quello mi fa andare in bestia!
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