lunedì 10 marzo 2008

La Sesta Era

Ieri non sono uscito. Avevo voglia di starmene in panciolle in compagnia di un libro. Il tempo, poi, era perfetto per questo tipo di attività e, così, finalmente, sono riuscito a terminare il romanzo di Simona.

La Sesta Era è un romanzo che vive a metà tra il genere scientifico e il genere fantasy. Siamo un pochino avanti nel tempo, rispetto ai giorni nostri. Il 2012, come previsto dai Maya, ha condotto la civiltà umana ad un tracollo quasi irrecuperabile. Solo la forza di carattere di un leader carismatico e alcune scelte illiberali hanno permesso la rinascita dell'uomo. Una società uguale e diversa dalla nostra. Una società in cui l'uomo è in grado di vivere per centinaia di anni, grazie ad un vaccino miracoloso scoperto da degli scienziati. Una società dove la tecnologia è ritornata ai fasti dei primi anni del ventunesimo secolo. Una società dove un solo leader controlla tutto e tutti. Per il benessere globale, i figli vengono tolti dalle famiglie appena nati. Ad essi viene impiantato un microchip in grado di controllare le loro emozioni e di impedire che questi diventino dei criminali, che diventino obesi, un peso e un costo per una società già provata dal cataclisma che ha cancellato gran parte delle terre emerse. I bambini vengono messi in collegi dove vengono istruiti a quello che sarà la loro vita futura. 21 anni di studi e, alla maggiore età, il loro rientro nel mondo civile gli vedrà assegnato un lavoro, una posizione sociale, una vita socialmente utile. Solo pochi fortunati sono privi di microchip, persone che, in seguito ad analisi attentissime, saranno destinate a governare le società del futuro.
Ma in tutto ciò è presente qualcosa di strano, di inumano. Il giro di vite avviene quando tre giovani, che per qualche ignoto motivo non sono stati dotati di microchip, decidono di fuggire dal collegio in cui sono rinchiusi e...

La Sesta Era è un libro interessante. La storia è intricata e piena di mistero. Si basa su un intreccio di nozioni, dalla religione cristiana, ai miti dei Maya, alle origini di figure fantastiche quali nani ed elfi. L'autrice ha costruito una trama che richiede una certa attenzione e che, ahimè, è sviluppata in troppe poche pagine. Questo libro avrebbe potuto essere ben più lungo e ricco (del resto, per me, il Signore degli Anelli era corto!). La narrazione è interessante. Scritto in terza persona, in certi momenti ricorda i libri per ragazzi. Il narratore, a volte, si rivolge al lettore direttamente facendo commenti "personali" sulle vicende. Brevi esclamazioni o osservazioni che si nota essere esterne alla vicenda vera e propria. L'autrice scrive con una discreta padronanza e riempe la narrazione di minuziosi particolari. Il rischio è quello di divagare o di distrarre il lettore ma ciò non accade. Però ho notato, a volte, dei cambi repentini. Alcuni capitoli sono estesi e ben raccontati. Altri sono brevi e addirittura coincisi. Ammetto di aver chiesto all'autrice una spiegazione ma, anche lei non ha saputo darmi una risposta.

Sono presenti alcuni errorini di stampa. Quelli che mi hanno rubato l'attenzione sono due: un 'ha' senza acca, e un 'un altro' con l'apostrofo. Per il resto. Qualche lettera persa qua e là, poco altro.

In alcuni momenti la narrazione cade in errori umani. Non spiega, per esempio, come dei cani possano superare delle scale a pioli... eppure lo fanno. Così come non spiega come le tubature dell'acqua non esplodano a causa dell'alta temperatura a cui vengono esposte (n.d.r. per l'autrice: se le gomme dei copertoni si sciolgono sull'asfalto è probabile che l'acqua nelle tubature sia diventata vapore... e la pressione di tale vapore, surriscaldato, avrebbe dovuto far scoppiare le condutture...). Ma forse sono troppo pignolo e, visto che tutto ciò avviene nel vivo di una scena d'azione fondamentale, passano quasi inosservate. Ci ho riflettuto solo più tardi, quando la narrazione trova un momento di pausa.

Il finale sembra curato e non frettoloso... almeno lo pensavo fino al termine del penultimo capitolo. Ahimè, l'ultimo mi ha fatto cambiare idea. Quel capitolo è breve, superficiale, di poche parole. Dopo essere stato abituato ad una lettura ricca di dettagli, ammetto di esserci rimasto male. Avrei preferito un epilogo più esteso e curato, degno del resto della lettura.

Nel complesso, La Sesta Era è un libro con grandi potenzialità. La storia meriterebbe di essere sviluppata, potrebbe addirittura divenire un saga. E' un dispiacere vederla racchiusa in un unico volume. Con tante storie "fotocopia" che si vedono in giro, per una volta che trovo qualcosa di interessante e di nuovo, mi piacerebbe che questo qualcosa potesse avere lo spazio che merita. Un bel dieci per l'idea, di sicuro.

6 commenti:

indipendente ha detto...

Cari Autori/Autrici del filo, una cosa la vorrei capire. Consulto questa pagina:
http://www.internetbookshop.it/ser/serpge.asp?type=EXACTSERIES&zube=ok&uq=27519&dh=25&e=&spos=0

Da voi stessi fornita, nel solo 2008, e siamo al 10 di marzo, il filo ha già sfornato 7 pagine con 20 autori per pagina, non sono troppi? Come li promuove tutti al di là di piazzarli in catalogo?
Guardate le altre case, poi fatemi sapere...
la sesta era quanto è costata? magri 19.50 (prezzo di copertina) moltiplicato per 100 copie, cioè quasi 2.000 euro?
Non è un po' troppo facile pagarsi il titolo di scrittori, non è scorretto verso case che operano senza contributo, cioè: onestamente?
Fra un paio d'anni fatemelo sapere..
Boris Borgato

Simona --- www.aldreian.it ha detto...

Grazie Glauco.
Concordo con le "critiche".
Purtroppo ho la bruttissima abitudine di "velocizzare" troppo alcune parti e ad un certo punto mi prende una vera e propria "fretta di finire".
Concordo anche con la critica relativa alle tubature.
Per quanto riguarda invece i cani e la scala a pioli... davo per scontanto che si capisse che sono stati aiutati a salire dai compagni umani.
Mi fa molto piacere che in ogni caso tu l'abbia apprezzato.
Ho ancora molta strada da fare... questo è fuor di dubbio!
Spero di avere la possibilità di farla e di non fermarmi qui.
Grazie ancora!!!

Anonimo ha detto...

Riguardo la scala a pioli...
a casa mia bisognava stare attenti a lasciare incustodita la scala quando si levavano le tende, ci trovavamo il barboncino su in cima! :-)
ARTEMISIA

Gloutchov ha detto...

@Artemisia:
Ma era stato morso da un ragno esotico? Spider-Barboncino??? :D

Massim. ha detto...

Sembra proprio un libro molto interessante! Complimenti all'autrice.

Anonimo ha detto...

il problema era che, una volta salito non sapeva come scendere...
e il "super eroe" salvatore diventavo io :-)
ARTEMISIA

ps:un Grande in Bocca al Lupo a Simona Gervasone!