mercoledì 21 maggio 2008

Questa è... Struttura!

Come titolo di questo post, ho voluto catturare una breve frase pronunciata da Morpheus a Neo nel film dei fratelli Wachowski più famoso... Matrix.

Ma non è di cinema che voglio parlare.

Vorrei parlare di narrativa e, in particolare, di come si imbastisce una storia di lungo respiro. Chi mi conosce da lungo tempo, ormai, sa che scrivo di getto. Che anche nei romanzi più lunghi riesco a scrivere le vicende dei vari personaggi senza perdermi e, allo stesso tempo, lasciando alla storia una certa libertà evolutiva e non costringerla all'interno di schemi prestabiliti.

Esistono però narratori che, prima di scrivere una sola riga, hanno già stabilito tutto quanto dovrà accadere nella storia. Si costruiscono uno "Schema complessivo", una struttura ad albero in cui sono contenuti tutti i particolari che rendono completa la loro opera.
Queste strutture, solitamente, racchiudono delle schede conoscitive dei personaggi, delle schede descrittive delle ambientazioni e, delle brevi sinossi di ogni capitolo del futuro romanzo.
Sono strutture complesse che ogni scrittore fa a suo modo. C'è chi usa una miriade di post-it e bigliettini. C'è chi costruisce una struttura ad albero complessa quanto lo schema logico di un circuito elettronico. C'è chi usa Excel... insomma, ognuno ha il suo metodo.

In passato vi presentai un software che poteva ovviare in parte alla necessità di possedere una struttura. Questo software si chiama "CeltX" e, per quanto sia nato per la realizzazione di spettacoli teatrali o cinematografici/televisivi, si adatta in modo adeguato anche alle eventuali necessità di uno scrittore. Esso permette di costruire delle schede personaggio, permette di raccogliere fonti di informazione esterne, dai pdf ai link su internet, ed è allo stesso tempo un editor di testo abbastanza evoluto. Il programma è multipiattaforma (Linux, Windows e Mac) ed è gratuito.

Ma, a cosa serve uno schema?

Lo schema serve principalmente a ricordare la struttura del racconto. Quando si intende scrivere un romanzo di lungo respiro non è facile tenere tutto a mente. E' complicato ricordare la morfologia di tutte le ambientazioni, è complicato ricordare il carattere e al fisionomia di tutti i personaggi, è complicato ricordare ogni dettaglio di ciò che si è già raccontato nei capitoli già scritti. La struttura serve a tenere il filo di tutto quanto e, ad aiutare a non cadere in errori che potrebbero compromettere il risultato finale del lavoro dello scrittore.

Difatti, quando dico che scrivo di getto, in parte, racconto una bugia. Una bugia perché ho la fortuna di avere un'ottima memoria creativa e di riuscire a ricordare tutto quanto mi è necessario per la stesura dei miei testi. In pratica, invece che mettere la struttura su carta, la tengo a mente. E' tutta nella mia testolina ma... la struttura c'è comunque.

Con Justice, poi, mi sono scontrato con la cruda realtà. Avendo deciso di scrivere un romanzo con una ambientazione storica, ho cominciato ad avere dei problemi... e ad avere la necessità di utilizzare un supporto fisico in cui incamerare i risultati delle mie ricerche, le mappe navali, e tutto ciò che mi serviva e che non potevo memorizzare "fotograficamente". Per Justice mi sono appoggiato a "CeltX". Ma in breve tempo mi sono accorto che, per quanto il programma fosse formidabile, ero costretto a possederne una copia installata su ogni computer con cui lavoro... un problema, visto che scrivo un po' ovunque. In breve tempo, quindi, mi sono costretto a scoprire i software online... come "Google Documents".

Con "Google Documents" ho subito avuto un word processor evoluto a disposizione ovunque io fossi e, a prescindere del computer a disposizione. Ma come risolvere la "mancanza" dei tool organizzativi che "CeltX" mi offriva?

Beh, alla fine ho deciso di costruirmi una "Struttura" con Excel, o meglio, con il foglio di calcolo offerto da "Google Documents". Per quanto il documento ancora non mi soddisfi appieno, ho già potuto collaudarlo con Il Desiderio di Mordere e con Poker. Per cui ho deciso di proporvelo anche qui sul blog.

Per l'occasione. Ho ipotizzato un breve racconto (che però non ho mai scritto) in cui il personaggio principale "Glauco", decide di andare al cinema ma, una volta giunto all'ingresso, pur avendo in mano il biglietto, viene fermato dalla "Maschera" e gli viene impedito l'ingresso. I particolari di questa storia, che si dovrebbe sviluppare in otto capitoli, sono contenuti nel file excel che vi potrete scaricare al link che troverete alla fine di questo post.

Il file contiene quattro pagine:
  • La prima pagina serve a definire l'idea. Contiene il titolo del racconto, la location e, una sinossi che ne descrive il contenuto.
  • La seconda pagina contiene le schede dei vari personaggi. Per ogni personaggio viene chiesto il nome, l'età, le caratteristiche, l'abbigliamento, il ruolo e tanto altro ancora.
  • La terza pagina è quella dedicata ai link esterni. Link internet, copia e incolla di documenti utili alla storia, etc etc.
  • La quarta pagina contiene la sinossi dei singoli capitoli. Questa pagina, in questo caso, è già completa. A volte io la riempo mano a mano che scrivo il romanzo, in modo da non essere intrappolato dalla struttura originale e da permettermi di fare cambiamenti anche grandi al corso degli eventi narrati.
Cosa dire ancora?

Avere una struttura della storia che si intende scrivere, sia essa mentale, cartacea o, ancora, informatica, è importante per la coerenza di quanto si sta per scrivere. E' importante perché permette una visione d'insieme, perché può focalizzare l'attenzione sui punti deboli dello scritto e, perché può aiutare ad evitare errori banali ma difficilmente perdonabili dal lettore.

Vi ho convinto? Beh, eccovi la Struttura dell'ipotetico racconto titolato Al Cinema: Cliccate qui.

Se poi decidete, come esercizio, di scrivere il racconto impostato nel file che avete scaricato, vi chiedo sin da ora se poteste spedirmene una copia... giusto per curiosità, visto che il personaggio principale sono io.



3 commenti:

Fabioletterario ha detto...

Glauco, non ho mai fatto uno schema in vita mia... Mi parrebbe di morire e poi tanto so che non lo rispetterei comunque...!

Gloutchov ha detto...

@fabio:
Beh... mentre scrivi avrai un'idea di dove vuoi andare a parare... lo "schema" probabilmente ce l'hai in testa, un po' come faccio io :-)

Tzugumi ha detto...

Accidenti...non immaginavo affatto che fosse tutto così complesso!!! IO passo, lascio il compito a blogger più bravi di me...preferisco leggere ;)
PS: ho sotto le mani "Delitto in luogo di mare" di Fruttero e Lucentini...e avendo compreso la tua spiegazione della struttura ora riesco a focalizzare meglio i numerosissimi personaggi e rimandi...direi che è un giallo geniale!