giovedì 7 agosto 2008

Babalibri

Cercare editori per bambini è una esperienza fuori dal comune, è come un ritorno al passato, quando si era bambini e si guardavano questi libri pieni di colore e immagini accattivanti. Oggi vi voglio parlare di Babalibri, un editore che ha colorato anche il proprio sito, il quale sembra fatto ad immagine e somiglianza dei libri che propone.
Basta guardare le loro novità per capire di cosa parlo. Libri che esprimono simpatia sin dalla copertina. Le illustrazioni sono semplici, allegre e ricche di stimoli. Così appaiono anche i libri, che ho potuto sfogliare in una delle mie peregrinazioni in libreria.

A parte il colore, però, il sito appare comunque professionale e ben strutturato. Ogni titolo ha le informazioni necessarie all'acquisto e un link a IBS nel caso si voglia acquistare direttamente il testo online. E' presente un link dedicato alle scuole e alle biblioteche, un link dedicato al catalogo, un link dedicato ad attività che esulano dal lavoro librario vero e proprio, quali laboratori di lettura e animazioni.

In home page è possibile poi trovare due iniziative molto interessanti, come Nati per Leggere, dove si vuole trasformare il libro come punto di unione tra il mondo dei piccoli e quello dei grandi, e AmicoLibro, con la collaborazione del Ministero della Pubblica Istruzione, un programma rivolto alle scuole interessate all'acquisto di testi dove si prevede uno sconto del 30% sul prezzo di copertina.

Se poi volete entrare in contatto con loro, è sufficiente che clicchiate qui per trovare tutte le informazioni necessarie.


Questa analisi esprime solo un giudizio personale e nasce dalle sensazioni provate dall'autore del post nel navigare tra le pagine della casa editrice e/o dai contatti avuti con essa, per posta ordinaria o email. Alle case editrici in oggetto è sempre garantito il diritto di replica, semplicemente contattando il curatore del blog.


2 commenti:

Gianni ha detto...

Scusa, mi devo essere perso per strada... Cos'è questa tua passione per i "bambinbooks"? Cioè, nel senso... cambi genere di scrittura? Dall'horror e dalla fantascienza, ai bambini?

gloutchov ha detto...

@gianni:
Beh, si. Mi piace sperimentare e non ho un genere prediletto. :)