Romanzo di Robert Harris ambientato nella antica Roma. "Imperium" descrive il passaggio dalla Roma democratica alla Roma Imperiale. Entrando nei panni di Tirone, lo schiavo/assistente di Marco Tullio Cicerone, il lettore entra nella cerchia dei potenti, tra le fila del senato romano e ne può ammirare le macchinazioni e i giochi di potere che normalmente sarebbero distanti agli occhi del comune cittadino romano.Nel romanzo appaiono i più grandi personaggi della storia di Roma, tra cui anche Giulio Cesare, ancora giovane e lontano dal futuro che lo attende, ma che già sta lavorando per arrivare dove tutti noi già sappiamo.
Il romanzo è definito "gripping", "captivating", "marvelous", "accomplished", "faschinating" e "engrossing" da alcune testate americane. Sinceramente, per quanto i giochi di potere siano piuttosto sotterranei e stuzzicanti, non potrei proprio definirlo con quei termini... di sicuro non è sempre "gripping". In certi punti è, ahimé, noioso. Bisogna lottare tra le pagine per giungere dove i complotti si fanno più interessanti e accattivanti. Una sorta di altalena, quindi. Su e giù. Momenti grandiosi a tal punto da non voler più abbandonare quelle pagine e, momenti di quiete in cui ti chiedi cosa accadrà più avanti.
Insomma, il libro è sicuramente affascinante... ma non prende di sicuro a tal punto da dire "gripping". Del resto, non si può mantenere la tensione sempre al massimo. Si tratta di un romanzo storico e, di conseguenza, quando non accadono fatti accattivanti, non è che si possa inventare, vero?


1 commenti:
Oggi è il compleanno di Criscir-Cristiana, viene a festeggiarla sul mio blog!!!
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