Pan, di Dimitri Francesco, è un libro che mi ha veramente sorpreso. Nel romanzo si vede una Roma stanca e oppressa dalle regole. Una famiglia spezzata dal dolore. Il padre malato di alzheimer, una figlia che fa la prestigiatrice per guadagnarsi da vivere, un figlio maggiore che studia antropologia ma si fa "sottomettere" dalle idee dal professore che cura la sua tesi, un altro fratello, più giovane, timido e incapace di costruire una relazione con le donne, la madre affranta e impegnata a curare il proprio marito, ormai morente.Una famiglia, quella dei Cavaterra, che mai si potrebbe immaginare sia così profondamente legata ad una vicenda che oltrepassa il mondo materiale.
E' l'arrivo di un Fauno, Pan, che verrà chiamato poi Peter, a sconvolgere e a cambiare il punto di vista di tutti i membri di questa famiglia. Il ritorno di Pan, l'improvvisa ricomparsa di Uncino, la scoperta che ogni membro dei Cavaterra è dotato di poteri inimmaginabili. L'avvicinarsi dell'Incanto e del Sogno al mondo della Carne... forse è giunto veramente il momento in cui Capitan Uncino e Peter Pan abbiano il loro scontro finale, ma non saranno soli in questo scontro. E la Roma odierna sarà lo sfondo di questo scontro, che coinvolgerà anche le persone normali, i bambini e gli adulti, e che lascerà un segno profondo nel cuore della città eterna.
Il libro esordisce in modo confuso. Il lettore è costretto a navigare attraverso vicende che difficilmente si riescono a collegare e ad amalgamare. Col proseguo della lettura tutto comincia a prendere forma, e mano a mano che i personaggi della storia cominciano a capire cosa sta accadendo, anche il testimone lettore acquisisce coscienza. E' un crescendo continuo di intensità. Se all'inizio è difficile rimanere affezionati al testo, mano a mano che si prosegue, è la curiosità a costringere il voltare della pagina. Prima la curiosità, poi le vicende, che si fanno sempre più interessanti e violente. Un crescendo continuo, lo ripeto, che cattura e non molla più.
E' una favola? una storia violenta? un horror? un fantasy? Come si fa a rispondere a queste domande? E' impossibile perché questo libro racchiude un po' di tutto e amalgama una realtà truce con un sogno violento e la fantasia crudele dei bambini.
Cosa aggiungere ancora?
Chi alla meraviglia chiude gli occhi, di morte sente tredici rintocchi!


1 commenti:
Dunque ti è piaciuto?
Io l'ho adorato.
E poi Dimitri scrive benissimo (parere personale...) e con grande coraggio. E non rincorre facili americanismi... già questo è un pregio che cerco da anni di fare mio (e tu anche! ^_^)
PS: ho letto "L'intervista".
E' il migliore dei tuoi e-book dedicati all'horror. Si vede che leggere WWZ ti ha fatto bene :)
A breve la recensione.
Intanto: complimenti!!!
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