Wu Ming significa "senza nome", oppure "cinque nomi", a seconda di come si pronuncia la prima sillaba. I libri di Wu Ming mi hanno sempre intrigato, ma non ne ho mai comprato uno. Wu Ming è un progetto fuori dalle righe. Sono cinque autori (in origine erano quattro... all'epoca di 'Q') che scrivono romanzi collettivi, sotto lo pseudonimo che ormai ho già ripetuto diverse volte, ovvero Wu Ming. Il loro progetto è originale e ammirabile. Sono contrari al copyright, sono contrari alla SIAE, sono contrari a tutto ciò che è l'editoria odierna. Loro pubblicano i loro libri con Einaudi, ma permettono il download gratuito dei testi (in formato pdf e addirittura testuale per gli ipod Classic) dal loro sito. Pubblicano attraverso le Creative Commons e il principio dei copyleft. Per conoscere la loro storia, che è complessa e importante, vi consiglio di leggere questa pagina.
Su Wu Ming ci sarebbe tanto da dire, non basterebbe un singolo post e forse conviene che vi lasci leggere direttamente le pagine della loro fondazione. Ciò di cui volevo parlare veramente riguarda un loro progetto dedicato interamente a noi emergenti.
Ispirato, almeno nel nome, alla famosa Enciclopedia che è appartenuta a molte famiglie italiane, iQuindici è un portale dedicato proprio a noi emergenti. iQuindici è anche una rivista (ICINQUID) e ci si può abbonare gratuitamente. Contiene racconti di esordienti, informazioni utili, segnalazioni e, molto altro. Ma iQuindici è anche un luogo in cui un emergente può trovare aiuto e consigli. iQuindici è anche un progetto che va oltre a tutto ciò. E ora vi spiego perché.
All'inizio, quando Wu Ming nacque, il loro portale era aperto alla valutazione di manoscritti. I più meritevoli venivano aiutati a trovare uno sbocco nel mondo dei libri, quelli meno meritevoli, venivano aiutati a migliorare, tramite consigli, dritte, e un appoggio morale. Però questo progetto si era dimostrato irrealizzabile, visto che i manoscritti erano troppo numerosi per poter essere esaminati dai Wu Ming e, nel 2002, furono costretti a chiedere di non inviarli più.
Ma a poca distanza da questa chiusura, è nato iQuindici, organizzato da Wu Ming e diretto da quindici persone (inizialmente) che avrebbero dovuto perseguire i principi dettati dalla fondazione e aiutare gli autori esordienti. Qui è raccontato tutto. Ma per farla breve, oggi è possibile inviare il manoscritto a iQuindici. Loro lo valuteranno, vi diranno pregi e difetti, e se lo considereranno valido, tenteranno di trovare un editore intenzionato alla pubblicazione. Ma non illudetevi, la scelta è molto attenta. Solo l'uno, il due percento degli scritti pervenuti viene pubblicato.
Non sono agenti letterari, questo lo dicono subito, per evitare equivoci. I consigli che daranno sono consigli di lettori attenti. Ma il lavoro che fanno è meritevole. Come è scritto nel loro manifesto, loro operano su base volontaria, non chiedono contributi, e la loro missione è quella di:
P.S.
Mi sono scaricato il pdf di alcuni loro libri. Li leggerò con calma, visto che è tanto che volevo prenderne in mano uno, e se mi piaceranno, li comprerò, così da finanziare questa iniziativa che trovo veramente importante.
Su Wu Ming ci sarebbe tanto da dire, non basterebbe un singolo post e forse conviene che vi lasci leggere direttamente le pagine della loro fondazione. Ciò di cui volevo parlare veramente riguarda un loro progetto dedicato interamente a noi emergenti.
Ispirato, almeno nel nome, alla famosa Enciclopedia che è appartenuta a molte famiglie italiane, iQuindici è un portale dedicato proprio a noi emergenti. iQuindici è anche una rivista (ICINQUID) e ci si può abbonare gratuitamente. Contiene racconti di esordienti, informazioni utili, segnalazioni e, molto altro. Ma iQuindici è anche un luogo in cui un emergente può trovare aiuto e consigli. iQuindici è anche un progetto che va oltre a tutto ciò. E ora vi spiego perché.
All'inizio, quando Wu Ming nacque, il loro portale era aperto alla valutazione di manoscritti. I più meritevoli venivano aiutati a trovare uno sbocco nel mondo dei libri, quelli meno meritevoli, venivano aiutati a migliorare, tramite consigli, dritte, e un appoggio morale. Però questo progetto si era dimostrato irrealizzabile, visto che i manoscritti erano troppo numerosi per poter essere esaminati dai Wu Ming e, nel 2002, furono costretti a chiedere di non inviarli più.
Ma a poca distanza da questa chiusura, è nato iQuindici, organizzato da Wu Ming e diretto da quindici persone (inizialmente) che avrebbero dovuto perseguire i principi dettati dalla fondazione e aiutare gli autori esordienti. Qui è raccontato tutto. Ma per farla breve, oggi è possibile inviare il manoscritto a iQuindici. Loro lo valuteranno, vi diranno pregi e difetti, e se lo considereranno valido, tenteranno di trovare un editore intenzionato alla pubblicazione. Ma non illudetevi, la scelta è molto attenta. Solo l'uno, il due percento degli scritti pervenuti viene pubblicato.
Non sono agenti letterari, questo lo dicono subito, per evitare equivoci. I consigli che daranno sono consigli di lettori attenti. Ma il lavoro che fanno è meritevole. Come è scritto nel loro manifesto, loro operano su base volontaria, non chiedono contributi, e la loro missione è quella di:
Promuovere l’accesso libero e gratuito alla cultura attraverso una nuova visione della proprietà intellettuale.E ora un pochino di link: FAQ, Essere un Quindicino, Come spedire un Manoscritto.
P.S.
Mi sono scaricato il pdf di alcuni loro libri. Li leggerò con calma, visto che è tanto che volevo prenderne in mano uno, e se mi piaceranno, li comprerò, così da finanziare questa iniziativa che trovo veramente importante.
Questa analisi esprime solo un giudizio personale e nasce dalle sensazioni provate dall'autore del post nel navigare tra le pagine del tema in oggetto e/o dai contatti avuti con esso, per posta ordinaria o email. Ai soggetti citati è sempre garantito il diritto di replica, semplicemente contattando il curatore del blog.

