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venerdì 10 ottobre 2008

Autori Inediti

Eccomi a segnalarvi un altro servizio di Print on Demand, giusto perché mi sembra giusto che lo sguardo di chi è orientato su questi servizi possa allargarsi e guardare oltre i confini dei soliti tre superblasonati (Lulu, Boopen, IlmioLibro).

Autori Inediti offre un servizio a pagamento. L'autore ordina un certo numero di copie e se le vede recapitare a casa, in più, il suo titolo apparirà anche sullo store. Il servizio promette un lavoro di alto livello durante tutte le fasi di produzione... compresa la personalizzazione della copertina, l'apporto di codice isbn e di prezzo sul retro, e una recensione sul loro portale a disposizione di chiunque sia interessato all'opera.
Il sito è piuttosto chiaro e sin dalla home (ma anche a questa pagina) è possibile eseguire un preventivo di quanto verrà a costare il servizio. Anche le faq sono a portata di mano e sempre sulla homepage.

Se il vostro libro è particolare e non corrisponde alle caratteristiche standard di Autori Inediti (che potete visualizzare nella finestra in cui è possibile calcolare un preventivo), potete anche chiedere un preventivo personalizzato semplicemente cliccando qui.

Il portale offre anche qualche servizio accessorio piuttosto curioso:
  • Un manuale dello scrittore, consultabile gratuitamente da qui;
  • La possibilità di inserire un proprio racconto sul portale, sempre gratuitamente;
  • La possibilità di leggere i racconti inseriti da altri autori (ovviamente);
  • Un servizio di Feedback lasciato da coloro che già hanno usufruito del servizio di P.o.D. ... che direi essere molto utile per capire come lavora Autori Inediti.
Il Catalogo della Autori Inediti sembra proprio una vetrina. Molto carino ed immediato... forse uno dei più belli che ho visto sino ad ora.

Che dire di più? Dateci un occhiata.



venerdì 3 ottobre 2008

&MyBook

Ecco un nuovo servizio di Print on Demand, introdottomi via mail da una scrittrice che lo ha provato. & My Book è nuovo nuovo. Si presenta così:
[...] se ne aggiunge uno completamente nuovo: nuovo in quanto offre assistenza completa e servizi professionali (come creazione della copertina, impaginazione ed editing), soprattutto a chi non sa usare i vari software o desidera un risultato non da "principianti" ma da "professionisti dell'editoria", e nuovo soprattutto perche' offre una pubblicazione davvero "gratuita", regalando codice ISBN, Deposito Legale e Distribuzione, senza chiedere nemmeno i diritti d'Autore, ovvero lasciando tutti liberi di disporre della propria Opera anche dopo la pubblicazione. Questo significa pubblicare gratis, pagando solo le spese di stampa (tra le piu' basse in assoluto) [...]
[...] diventando autori & MyBook, si ha anche la possibilita' unica di essere monitorati da Caravaggio Editore (partner di & MyBook), il quale ha deciso di investire sulle Opere che nel tempo vendono di piu' o che comunque mostrano da subito un grande potenziale (soprattutto nel campo della Saggistica). Un'occasione da non perdere, con & MyBook.
Basterebbe solo questo per incuriosire tutti quanti. Il sito si presenta con l'immediata possibilità di fare un preventivo di stampa, scegliendo il tipo di carta etc etc... e senza nessun obbligo. Da quanto si evince qui, il prezzo di copertina del libro è diviso in modo totalmente opposto a quanto si è abituati vedere: L'85% all'autore, il 15% all'editore.

Le possibilità sono due:
  • Stampare un Libro: In questo caso il libro sarà stampato nel numero di copie desiderato dall'autore e spedito a casa sua...
  • Pubblicare un Libro: In questo caso, invece, il libro sarà venduto in P.o.D. sui vari store online (IBS, Libreria universitaria, Webster, DVD.IT, Dea store, e altri ancora, nonche' con le Librerie che giornalmente eseguono ordini dal database dei libri pubblicati in Italia...).
Un dubbio... non riesco a capire se l'autore debba pagare qualcosa in principio. Voglio dire: Nell'opzione della stampa e basta pare ovvio che l'autore paghi per il numero di copie che vuole vedere stampate. Nell'opzione di pubblicazione, invece, tutto è più nebuloso.

Nel disegnino che spiega come funziona il processo sembra che non si debba pagare nulla in anticipo:Nelle spiegazioni fatte per iscritto, invece, si parla di piccolo investimento
[...] In sostanza, con un investimento fino a 8-10 volte inferiore rispetto alle case editrici a contributo, si ottengono servizi molto simili, se non migliori in taluni casi, con la certezza di poter accettare qualora, un giorno, una grossa casa editrice ci noti e voglia pubblicarci [...]
Sul forum non ho trovato chiarimenti al riguardo e, di conseguenza, prima di iscriversi, consiglio vivamente di contattarli in modo da avere maggiori informazioni. Tra le altre cose, se si possiede un account skype, è possibile contattarli anche in tempo reale, cliccando qui.



Questa analisi esprime solo un giudizio personale e nasce dalle sensazioni provate dall'autore del post nel navigare tra le pagine della casa editrice e/o dai contatti avuti con essa, per posta ordinaria o email. Alle case editrici in oggetto è sempre garantito il diritto di replica, semplicemente contattando il curatore del blog.


domenica 24 agosto 2008

Edimond Edizioni

Edimond Edizioni era già nel mio elenco a causa del loro premio letterario. La sua storia è legata a quella della città di Castello, che da sempre vive immersa nel mondo dell'arte tipografica e letteraria. Si tratta di una casa editrice dinamica e sempre pronta verso le nuove opportunità offerte dal mercato. Difatti, ultimamente ha aggiunto alle sue collane classiche, una nuova possibilità, ovvero quella di stampare piccole tirature di un proprio lavoro in Print on Demand.
Ovviamente, questa è solo una nuova possibilità che permette all'editore di espandere la propria visibilità nel mondo editoriale nazionale e straniero.

Tra le sue collane classiche troviamo proprio di tutto. Ovviamente, in questo momento il mio interesse è verso i racconti per bambini ma, potrete trovare anche la narrativa, la saggistica e tanto altro ancora.

Contattare l'editore è semplice ed immediato. E' possibile sia via mail, sia tramite un form sul sito stesso dell'autore. Sono molto rapidi a rispondere... per lo meno, con me lo sono stati.


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venerdì 11 luglio 2008

Wordclay

Ogni tanto mi capita di ricevere una mail da degli autori esordienti che vogliono tentare la carta del fai-da-te e che non sono molto soddisfatti da ciò che possono offrire Boopen e Lulu. Mi chiedono consiglio e, lo ammetto, a volte mi trovo un poco in difficoltà a suggerire loro delle vie alternative per ottenere i loro scopi. Io stesso, la mia primissima pubblicazione, la feci in auto-produzione. Ben tredici copie de "Il figlio di Andromeda"... un panettone fantascientifico di quasi cinquecento pagine... ovviamente, però, quelle tredici copie avevano già un destinatario e, la mia, era solo una prova pratica di sperimentazione tipografica.

Ma torniamo a Bomba.

Torno a parlare di Print on Demand. Questa volta, però, vi presento un servizio che viene dal paese a Stelle e Strisce.
Come vedrete da questa pagina, Wordclay non è poi tanto diverso, per principio di funzionamento, a quelli che vi ho illustrato in passato ma...

Ciò che mi ha incuriosito di Wordclay è da la possibilità di diventare editore di se stessi. Come è illustrato qui, wordclay permette l'acquisto di un codice ISBN a proprio nome (e non sotto il nome di wordclay) e di apporre il proprio logo sulla copertina.
Mi spiego meglio. L'autore può fondare una propria società, una propria casa editrice, e sfruttare i servizi P.o.d. di Wordclay per la stampa e la distribuzione dei volumi. Questo riduce al minimo i problemi gestionali di questo tipo di lavoro. Il servizio non è gratuito ma non è neppure costosissimo: 99 dollari all'anno. Esso comprende anche il sistema distributivo di Wordclay, che oltre al proprio store, possiede legami commerciali con oltre 25000 retailer distribuiti in tutto il mondo (tra cui anche Amazon).
E questo non è l'unico servizio a disposizione. Qui trovate quelli più richiesti ma... sono molti di più e il sito merita di essere esaminato profondamente.

Vi consiglio di visitare la pagina delle Faq, e anche di sfogliare tutte le pagine, compreso lo store, per capire veramente cosa offre questo servizio. Wordclay è americano... ma vende in tutto il mondo, tanto che, se ho capito bene, è possibile scegliere la nazionalità del codice ISBN che verrà assegnato al libro prodotto. Insomma... è un servizio completo e professionale, che non può essere paragonato (parere personale) agl'altri servizi di P.o.D. che ho precedentemente esaminato.


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venerdì 27 giugno 2008

Print on Demand... in libreria!

Ok. Prima che arrivi in Italia passeranno degli eoni ma, questa novità potrebbe rivoluzionare ancora una volta il futuro del "mondo libro". Si tratta di una macchina, prodotta da un colosso editoriale inglese, che è in grado, partendo dall'ebook, di "costruire" in pochi minuti il libro in carta stampata, con tecnologia P.o.D..
Sembra che questa macchina verrà distribuita in vari bookstore e, con pochi dollari, una persona potrà stamparsi il proprio libro in quattro e quattr'otto. Un passo avanti rispetto alle copisterie... di certo è, credo, una nuova opportunità.

Che tipo di opportunità?
  • Se nei bookstore diventasse possibile comprare ebook, a questo punto, li si potrebbe stampare in pochi minuti e con una qualità ottima;
  • Una persona potrebbe scaricare da internet un ebook e andare in uno di questi centri per averlo stampato e ben leggibile;
  • Un autore emergente potrebbe presentare il proprio libro e "stampare" al momento le copie richieste da coloro che sono presenti alla presentazione;
  • Uno studente potrebbe stamparsi la propria tesi di laurea senza farsi spennare dalle copisterie;
  • Un primo passo verso l'addio ai libri così come li conosciamo? Li compreremo in formato elettronico e li stamperemo al momento? Ciò potrebbe salvare molte foreste: sia nel caso gli ebook reader riescano a prendere piede, sia nel caso di stampa di libri con un grande mercato (niente magazzino, niente copie al macero...);
  • Un primo passo verso l'eliminazione degli intermediari (i distributori) nella vendita dei libri?
  • Un ploff colossale?
Voi che ne pensate? Qui il video che mostra la macchina in funzione.



mercoledì 14 maggio 2008

ILMIOLIBRO.IT

Leggo qui, che il gruppo L'Espresso ha aperto una iniziativa editoriale in print on demand seguendo le orme di Lulu, Blurb e Boopen. Si tratta di un servizio non dissimile da quelli citati, come afferma anche l'articolo di bookblog, ma che denota l'aumento di interesse verso il p.o.d. da parte di grossi gruppi editoriali.

Il servizio si chiama "Il mio libro" e potete andare a visitarlo semplicemente cliccando qui.


lunedì 24 marzo 2008

2+2 = Boopen

Sabato pomeriggio, facendo un po' di ordine tra le mie carte, ho preso in mano il fascicolo dedicato ai miei tentativi di pubblicazione. Un viaggio nel tempo che parte dal lontano 1997, con il contratto firmato per Cometa, dopo la vittoria in un piccolo concorso letterario, e che giunge sino ad oggi, con il mio 31 Ottobre.

Sfogliando quelle carte, mi è tornato alla mente un commento giunto qualche tempo fa su questo blog, al riguardo di Boopen. Il commento chiedeva chiarimenti sui resoconti quadrimestrali relativi alle vendite dei libri tramite questo servizio e, io non avevo informazioni con cui rispondere. Così ho preso in mano il mio contratto e l'ho riletto: Resoconti quadrimestrali e saldo dei diritti d'autore il 31 Marzo dell'anno successivo a quello relativo alla "chiusura dei conti".

Ho guardato la data in cui firmai per la pubblicazione de La Spada. Giugno 2007. Quanto tempo che è passato dal giorno che annunciai il primo vagito di quel libro.
Mi son chiesto dove fossero finiti i miei resoconti quadrimestrali... non ho mai ricevuto nulla da loro, se non le pubblicità di alcuni libri appena pubblicati.

Così, oggi, ho deciso di fare chiarezza, sono andato sul sito di Boopen, mi sono loggato e, ho scoperto che molte cose erano cambiate da quando avevo firmato il contratto.
Boopen, in quel periodo, era praticamente appena nato. Aveva pochi autori nel proprio schieramento e la pagina personale era piuttosto spoglia e priva di informazioni. Per avere notizie del proprio libro bisognava scrivere al servizio clienti. Non appariva ancora su IBS, stava compiendo i suoi primi passi nel mondo dell'editoria online e, come grosso concorrente, aveva il gigante Lulu.

Poi, pian piano, un passettino alla volta, il suo sito è diventato più completo. Una pagina dedicata all'autore, la gestione degli acquisti effettuati dall'autore stesso, la copia "campione" per verificare che il lavoro di impaginazione fosse corretto... e, oggi, ho scoperto che appaiono anche le indicazioni di vendita del proprio libro... cosa che ritenevo una grande mancanza. L'ho scoperta per caso, in quanto, invece che avere un bottoncino con ben indicata la funzione... il punto in cui fare click è una sorta di immagine con un grafico stilizzato. Chissà da quanto tempo esiste... magari c'è sempre stata e io non ho mai pensato di cliccarci sopra. Chissà...

Ad ogni modo, risultano vendute ben... 3 copie!

Immagino che questo resoconto online vada a coprire la mancanza dei resoconti previsti da contratto... immagino. Ma prima di scrivere per chiedere ulteriori informazioni (in effetti, a me basta poter visualizzare la statistica dal sito...), aspetterò la scadenza del 31 Marzo per vedere come mi verranno "dati" i guadagni relativi al diritto d'autore.

venerdì 25 gennaio 2008

Print on Demand, questo sconosciuto

Ancora il Print on Demand? Cosa c'è ancora da dire su Lulu? Già sappiamo tutto, noi!

E, infatti, io non voglio parlare di Lulu. Ne voglio parlare di Blurb (che sta conquistando accoliti a scapito di lulu stessa), ne di Boopen (di cui ho già parlato ampiamente e che, anche lei, sta crescendo di giorno in giorno). Voglio parlare di altre realtà commerciali che magari sono passate 'non viste' davanti ai vostri occhi.

Partiamo da Lampi di Stampa. Si tratta di un servizio in PoD (Print on Demand) a pagamento. Pubblicare con loro costa esattamente 496 euro e... ma perché dovremmo pagare? La solita domanda! Non prendetevela con me. Io voglio solo illustrare ciò che offre il mondo dell'editoria italiano. Nessuno vi costringe a pagare per pubblicare... specie il sottoscritto! Per cui, lasciatemi parlare di Lampi di Stampa.
Il servizio offre la pubblicazione del proprio scritto in PoD per un costo di 496 euro, come ho già detto. Il libro, oltre che ad essere venduto sul sito stesso di Lampi di Stampa, verrà distribuito nelle librerie grazie a Messaggerie Italiane (il più grande distributore indipendente in Italia) e Fastbook (il maggiore grossista di libri italiano), nonché l'immancabile ibs. Lampi di Stampa ha anche un servizio per le imprese e realizza per loro brochure e libri (immagino con la storia dell'azienda...) di piccole e medie tirature. E' possibile pure pubblicare libri di altri autori... basta che siano morti da almeno 70 anni (un po' macabro, ma vero!). Qui trovate le faq relative a quanto vi ho introdotto.

Stampa Libri, invece, è una sorta di tipografia online. Possiede anche una piccola casa editrice in PoD ma è dedicata alle opere di bibliofilia e bibliografia.

Inedito.it è un servizio del tutto analogo a Lulu, ma tutto italiano. Si pubblica gratis in PoD, si vende tramite il portale di inedito, si possono controllare sia le revisioni del testo, sia le vendite tramite una loro interfaccia utente e, ad ogni trimestre, si incassa il guadagno. Come per Lulu, il prezzo è determinato dai soliti tre fattori: costo di realizzazione, guadagno per l'autore, guadagno per Inedito. Al contrario di Lulu, però, è possibile acquistare direttamente con le carte di credito ricaricabili come la Postepay (su Lulu, è possibile utilizzarle solo attraverso Paypal). Se ho capito bene, tutti i libri sono dotati di codice ISBN e bollino SIAE. A contrario di Boopen, dove il contratto dura 5 anni, il contratto con Inedito è a tempo indeterminato. Per recedere dal servizio è necessario comunicare le proprie intenzioni tramite raccomandata. Qui trovate il contratto completo.


ERRATA CORRIGE:
Armandillo, in un suo commento, mi ha fatto notare che dovrei dormire di più (o forse lavorare meno...). Copio e incollo il suo commento:

Forse volevi dire il contrario:

dal sito:

Il numero ISBN che compare sulla maggior parte dei libri non ha nulla a che fare con il diritto d'autore ed è esclusivamente un numero di identificazione internazionale dell'edizione. Nessun numero ISBN sarà
assegnato al file-documento che caricherai su inedito.it.


inedito.it, con tutto il rispetto è una schifezzella in confronto a lulu, su lulu puoi farci le stesse cose e anche di più, visto che inedito.it non stampa su carta le opere, ma offre soltanto il download. lo avevo visto mesi fa, ma l'ho subito lasciato perdere.


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giovedì 18 ottobre 2007

Blurb, print on demand a più mani!

Ho già parlato in passato di Blurb quale concorrente diretto dell'internazionale Lulu e dell'italiana Boopen. Oggi Leggo su Punto Informatico una notizia molto interessante.
Blurb ha attivato un nuovo servizio, il Community Book... in pratica, Blurb rende possibile la realizzazione di un libro a più mani, sfruttando un servizio online (così ognuno può scrivere la sua parte ovunque si trova senza rischiare di non essere aggiornato sul lavoro degl'altri). Questo servizio è dotato anche di photo sharing, nel caso si voglia creare un "libro fotografico" e, in quest'ultimo caso, trovo che il sistema sia veramente efficace. Ma anche nella scrittura a più mani può essere una "trovata" interessante.
L'articolo di Punto Informatico spiega in modo completo il nuovo servizio e, quindi non starò a ripetervelo qui, in questo post.

Però, questa notizia ha risvegliato in me un tentativo fatto diversi anni fa. L'idea era quella di scrivere un racconto a più mani, tra bloggers. I vari "pezzi" del racconto, però, non venivano aggiunti e basta. Attorno all'iniziativa c'era anche un concorso, ovvero, il frammento da inserire doveva essere selezionato da una giuria. La giuria cambiava ad ogni "selezione" e veniva selezionata dal vincitore precedente del concorso. Non so se sono stato chiaro. Ad ogni modo, l'iniziativa affondò miseramente. Se non ricordo male, la storia iniziava con "il nostro eroe" che si specchiava in un lago... dopo un mese, l'eroe era ancora lì... i vari autori preferivano divagare, descrivere interiormente la persona in oggetto o descrivere la zona ma, mai, nessuno ha fatto fare neanche un passo al personaggio... ovviamente il castello di carte è crollato e il racconto è morto lì.
Peccato!

Aggiornamento delle 9e21:
Ho appena trovato una nuova recensione al mio 31 ottobre. Non posso esimermi dal segnalarla. Cliccate qui.

lunedì 15 ottobre 2007

Comunicazione di Servizio (Boopen & IBS)

Domani pomeriggio i libri di Boopen riappariranno su IBS e, tra di essi, vi ricordo che c'è il mio "La Spada". :)

mercoledì 26 settembre 2007

E di Boopen parlo ancora...

Di Boopen ho parlato molte volte, ormai. Chi mi segue da un po' sa che ho voluto sperimentare in prima persona questo servizio di print on demand tutto italiano e, visto che alcune cose sono cambiate rispetto al passato, mi sembra giusto dedicare un nuovo post a questo servizio.

Prima di iniziare, però, mi permetto di suggerire di cliccare qui, qui, e qui, per rinfrescare le cosine che erano state già dette sui servizi di print on demand in oggetto. Consiglio anche di consultare i commenti, perché a volte in essi sono contenute delle informazioni interessanti che altrimenti verrebbero perse. A questo link, invece, troverete tutti i post dove compare la parola boopen... chissà che non raccolgano informazioni interessanti.

E dopo esserci rinfrescati la memoria, cominciamo a parlare dell'oggi. Boopen si è aggiornata. Ora, al momento della realizzazione del libro, è possibile ricevere una copia "campione" gratuita. Ai miei tempi la si doveva pagare a prezzo pieno. Il codice ISBN è diventato gratuito. Ai miei tempi costava un euro (che veniva poi caricato sul prezzo di copertina e non gravava sull'autore). Per gli autori è disponibile un kit per la presentazione del libro (locandine, gadget, box con i libri da presentare), in modo tale che questi possa organizzare più facilmente una kermesse dedicata al suo scritto e, in un certo qual modo appoggiata anche dalla "casa editrice". Lo stesso kit può essere distribuito alle librerie in conto vendita... per aumentare la visibilità del libro e sperare di vendere qualche copia in più. In pratica, l'autore diventerebbe anche il distributore del suo libro.
Si è aggiornato anche il contratto. Ora più chiaro e più facilmente compilabile. Alla mia epoca, infatti, il contratto doveva essere compilato in modo "approssimativo" visto che non erano previsti spazi per indicare i dati dell'autore e il titolo dell'opera pubblicata. Ora è meglio impostato e più leggibile. Si è rinnovata anche la vetrina, meglio ordinata e con uno spazio dedicato ai Best Sellers.

I dubbi. Beh, di dubbi ne ho uno solo. Come faccio a vedere quante copie sono state vendute? La risposta mi sembrava semplice. Basta guardare nella "my page", dove sono indicati gli ordini pervenuti all'editore. Già... solo che l'unico ordine che compariva era quello che avevo fatto io all'inizio... ed ero sicuro che almeno una copia era stata venduta. E il dubbio sorge spontaneo... mi stanno fregando?
Ho trattenuto il respiro per qualche giorno. Ho chiesto spiegazioni a Boopen e, finalmente, mi è giunta la risposta. Nella "my page" sono presenti solo gli ordini fatti dall'autore stesso. Per ora non è possibile vedere tutte le vendite, anche perché il libro viene venduto anche attraverso i vari bookstore online... E, in più, mi hanno confermato la vendita di quella copia. Insomma, tutto ok.

L'unica cosa è che bisogna entrare nella mentalità della "casa editrice" e non del "print on demand" sullo stile Lulu. Lulu, vendendo solo sul proprio portale, riesce a tenere il conto (automaticamente) di tutte le vendite. Boopen, vendendo anche su ibs e altri bookstore, non riesce a dare un resoconto in tempo reale delle vendite. Ciò non toglie che potrebbe farlo comunque con un aggiornamento saltuario ma... così non è. E, in fondo, quale casa editrice permette ai propri autori di controllare le vendite come se fosse l'estratto conto online del proprio conto corrente? Nessuna. Per cui, diciamo che lulu mi aveva viziato e così quando ho trovato una situazione differente, mi sono subito venuti dei dubbi sulla serietà della "casa editrice".
Lo so, lo so. Quando parlo di boopen come di una casa editrice sbaglio. Ma d'altro canto, definire boopen solamente come un servizio di print on demand è riduttivo, visto che l'autore firma un contratto e, oltre a dei doveri, ha anche dei diritti.

venerdì 3 agosto 2007

Lulu o Boopen? Blurb!

In tanti mi scrivono per chiedermi chiarimenti sui due servizi. Premetto che frequento entrambi i mondi da pochissimo tempo e che, quindi le mie esperienze non possono essere prese come oro colato. Sottolineo, inoltre, che quello che scriverò qui sotto, sono valutazioni personali, sensazioni, idee e che potrebbero contenere anche degli errori.
Ad ogni modo, per rendere un "servizio alla comunità" (e per evitare di scrivere tante email fotocopia), cercherò di riportare qui sotto le domande più comuni che mi sono state rivolte, le cosiddette FAQ.
  • Che differenze ci sono tra Lulu e Boopen? Sono entrambi servizi di Print on Demand. La differenza più eclatante è che Boopen pretende che si firmi un contratto editoriale per ogni titolo che l'autore espone nella loro vetrina. Il contratto è della durata di 5 anni e concede all'editore i diritti di pubblicazione per quel lasso di tempo. Obblighi dell'editore saranno il mantenimento del servizio di vendita, la copertura legale in caso di plagio, la registrazione del titolo sul database internazionale delle pubblicazioni editoriali, ovvero il codice ISBN. Il contratto è scaricabile direttamente dal sito, senza bisogno di registrazioni.
  • Come avvengono i pagamenti? Anche qui i due servizi sono differenti. Lulu permette il pagamento tramite carta di credito tradizionale (non le prepagate come postepay), e paypal. Boopen accetta, bonifici, vaglia postale, carta di credito tradizionale, postepay e contrassegno.
  • Come ricevo i miei guadagni? Entrambi possono inviare un assegno tramite le poste, o fare un bonifico bancario (se ho capito bene). Lulu dovrebbe poter fare il bonifico anche su un conto paypal.
  • Come posso tutelare il mio diritto d'autore? Il massimo che si può fare, senza registrarsi alla SIAE, è quello di dimostrare di essere in possesso del testo prima di chi lo ha plagiato. Per fare ciò, ci sono due metodi. Spedire a se stessi il manoscritto per raccomandata e, alla ricezione, lasciarlo chiuso e intonso (il timbro postale farà fede in una causa legale), oppure la consegna del manoscritto stesso presso un notaio. Che diventerà vostro testimone. Inoltre, mi è stato segnalato anche un terzo metodo, che viene pubblicizzato su lulu stessa. Comunque... si è sempre a rischio, come ho raccontato in questo post.
  • Cosa devo fare per pubblicare un libro con "loro"? La procedura è più o meno la stessa. Ci si registra, si sceglie il formato del libro, si invia il file del testo (in formato pdf, doc, rtf etc etc) e, in base a quanto verrà grosso il libro, si disegna la copertina tramite il tutorial online o, a casa, scaricando i template appositi (il file dovrà poi essere inviato al servizio di print on demand). Al termine della procedura, consiglio di comprare almeno una copia del libro per verificare che tutto sia in ordine... Su entrambi i siti è tutto ben spiegato nelle faq.
  • Si vende molto? No. Almeno... io, fino ad ora, non ho venduto un granché. Il circuito di Boopen è ancora molto giovane e non ha una grande notorietà. Lulu è molto più visibile, ma il suo catalogo è vastissimo e, quindi, senza pubblicità, i "nostri" libri diventano pressoché invisibili. Bisogna fare molta pubblicità, nei forum, sui blog, ovunque! Fare dello Spam... Lulu, però, mi da l'idea che per le vendite sfrutti il principio della comunità (tipo Flickr e mySpace). I vari membri si conoscono sul forum, fanno pubblicità ai loro scritti, si "comprano" tra loro e si lasciano commenti positivi per attirare altre api sui fiori... una specie di catena di sant'Antonio dove tutti sono contenti e... lulu è più contenta di tutti.
  • Serve l'ISBN? In linea di principio no. Su lulu in particolare... che vende solo attraverso il suo portale, e tramite registrazione. E, in effetti, tale codice in Italia non lo si può applicare nel libri di Lulu... perché solo gli editori possono comprarlo, Lulu non è un editore italiano e, quindi non può procacciarseli e, rimanda agli autori l'opzione. Ma un autore, per avere quel codice, dovrebbe diventare "editore di se stesso"... e a quel punto farebbe meglio a leggersi tutte le leggi sull'editoria in Italia (io le ho lette e... è meglio evitare!). Boopen è registrata come casa editrice e permette l'applicazione di tale codice sui suoi libri. In linea teorica, i suoi libri potrebbero essere ordinati anche dalla libreria sotto casa. Ma non ci ho mai provato!
  • Meglio il Print on Demand o un editore medio/piccolo? Difficile risposta. Non lo so. In effetti, in questo momento, io sto praticando tutte e tre le strade... Io, comunque, prediligo ancora l'editoria classica.
  • Ci si può fidare? Ecco, questa è una bella domanda. Boopen vincola il nostro "lavoro" con un contratto firmato. Quindi c'è un bel foglio di carta che vincola entrambi e, di conseguenza si può stare relativamente tranquilli. Lulu è un servizio aperto da molto tempo, proviene dagli states e, fino ad oggi sembra florido e con un "parco autori" sempre crescente. In questo caso non c'è nulla di scritto e firmato... a parte ciò che è scritto sul sito. Ma, in generale, la mia risposta è... non so proprio. Ma, chi non risica, non rosica.
Questo è quanto. Prometto che, se mi arriveranno altre domande, riporterò anche su questo post le mie risposte, in modo che siano accessibili a tutti.

Voglio inoltre segnalare un nuovo servizio. Che è già in funzione da diversi anni in America e che ora è approdato anche in Europa. Si chiama Blurb, si occupa sempre di Print on Demand ma, per la pubblicazione, si affida ad un software gratuito multipiattaforma che possiamo scaricare. Con quel software è possibile scrivere il libro, disegnare la copertina e, alla fine pubblicare il tutto su Blurb.



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sabato 21 luglio 2007

Lulu

In passato ho parlato di Cafepress, e di Boopen, perché per un esordiente il print on demand, prima o poi diventa una tentazione. Non avevo ancora parlato di Lulu, un po' perché mi scocciava che il suo sistema di acquisto non accettasse la Postepay (e tutte le carte del suo genere), un po' perché, per quanto avessi tentato diverse volte di entrare nel loro mondo, non mi aveva mai catturato completamente.
Poi, proprio ieri pomeriggio, Cafepress mi ha fatto un brutto scherzetto e... di nuovo, prima di rimettermi al lavoro con lui, ho voluto fare un salto su Lulu.
L'interfaccia della homepage è totalmente rinnovata, così come i template degli storefront privati, il sistema per "costruire" un libro, tutto è diventato più bello da vedere e più facile da usare. Anche il modo di navigare sul loro catalogo, che una volta trovavo ostico, è diventato user friendly. Insomma, è stata una bella sorpresa. E, non per niente, hanno pure vinto il premio come migliore sito dedicato ai libri in web 2.0.

Che dire... sono stato invogliato a riprovarci...

Ed è stata una esperienza niente male. Avendo già il materiale pronto dai files che avevo prodotto per Cafepress, mi sono bastati pochi click per inserire i vari titoli nel catalogo di Lulu. In un'oretta buona ho fatto tutto. Complimenti a Lulu.

E Così, tutti i miei vecchi titoli, da "Sogno di Capitano" (blog-racconto autobiografico), a "La guerra di Linda" (di fantascienza, sulla 3a guerra mondiale), a "Elite" (di fantascienza, ispirato da un videogioco degl'anni 80), passando per "Cometa" (la trilogia che pubblicai a fine anni 90 con la GET Editrice) e terminando con "Un Single tra i Fornelli" (il mio libro di cucina), sono passati a Lulu. Ho cercato di tenere i prezzi pressoché identici a quelli che erano su Cafepress e, dove possibile li ho arrotondati verso il basso. E' disponibile anche il download degli ebook, però a pagamento (partano le critiche... avanti... lo so che potevo anche darli gratis ma... magari un giorno vi spiegerò perché non lo faccio). Li trovate tutti qui, sul mio Storefront.


Tutti tranne "La Spada", ovviamente, che invece ho pubblicato con Boopen. Già, perché credo molto in La Spada e, a settembre riprenderò a promuoverla in giro... Credo che la formula di Boopen sia quella giusta per dare un futuro a quel racconto. Ai posteri l'ardua sentenza.

Comunque, visto che siamo in estate... perché non dedicarsi a delle letture alternative, perché non acquistare un libro di un esordiente da leggere in spiaggia? Vabbé, ci ho provato!



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lunedì 9 luglio 2007

Boopen

Ecco, secondo voi, questo post, lo dovrei mettere nell'etichetta degli editori?
Boopen è un servizio di Print on Demand, proprio come Lulu, quindi dovrei metterlo tra i Link utili. Però, praticamente, non è poi la stessa cosa, in fondo. Boopen è qualcosa di più, forse, o almeno per me!
- Glauco, ma che post sconclusionato fai? - direte voi carissimi lettori. Beh, il fatto è che Boopen è una casa editrice che pubblica in Print on Demand.
- Come Lulu! - direte voi.
No, invece. Perché per il libro pubblicato dovete sottoscrivere un contratto quinquennale. Il vostro testo è vincolato con loro, come se aveste un contratto con Mondadori o Einaudi, per fare due nomi conosciuti. Comunque è tutto gratis. Come in Lulu. Ma con lulu niente contratto.
- Ma, perché?
Beh, c'è chi dice che lo fanno solo perché sono italiani (vero Simone?). Probabilmente è vero. Però danno in cambio qualcosa che Lulu non dà.
In primis il codice ISBN. Ovvero, il vostro libro viene registrato nel database internazionale dei libri e, detta in soldoni, è visibile sul terminale di tutte le librerie... questo comporta che, almeno in teoria, voi potreste andare nella vostra libreria sotto casa e chiedere tranquillamente il mio "La Spada"... loro lo troverebbero tramite terminale e, poi, ve lo procurerebbero senza problemi. Almeno in teoria!
- Ohhhh...
Poi c'è la remota possibilità, nel caso il libro venda molto, che la casa editrice decida di pubblicarlo "seriamente" e distribuirlo nelle librerie. E anche questo non è poi così malvagio.
- Beh... niente male, però...
Ma non è finita qui. Nel caso qualche furbetto decidesse di copiarlo, di pubblicarlo sotto altro nome, con un altro titolo, e voi ve ne accorgete, Boopen vi aiuterà nella causa legale, chiedendovi solo 30eu per le marca da bollo necessaria alle pratiche legali (è tutto scritto nelle Faq x gli autori).
- Allora è per questo che non hai usato il tuo solito servizio di Print on Demand...
Già, proprio per questo. Poi, nel pubblicare La Spada, ho scoperto anche un'altra cosa, per caso... che leggono la tua storia. La esaminano (di solito non dicono nulla ma, ho telefonato perché non la vedevo apparire nella loro pagina dedicata agli acquisti e, così mi hanno rivelato che leggono tutto ciò che viene pubblicato).
- Perché lo fanno?
Beh, per evitare che il libro contenga qualcosa di sconveniente, di illegale o immorale. E... aggiungo io (ora lavoro di fantasia, eh?), per vedere se lo scritto merita di essere preso in considerazione per qualcosa di più di un Print on Demand (chissà!!).
- Non ci sarà mica dell'altro...
Beh! Si. I metodi di pagamento. Oltre alle solite carte di credito, Boopen accetta la Postepay, il bonifico bancario, il vaglia postale e, pure il contrassegno! Che si può volere di più?

Vabbé, la smetto. Questo post mi è venuto così, un po' bizzarro. Mi perdonate, vero?



Questa analisi esprime solo un giudizio personale e nasce dalle sensazioni provate dall'autore del post nel navigare tra le pagine della casa editrice e/o dai contatti avuti con essa, per posta ordinaria o email.

martedì 15 maggio 2007

Pubblicare libri on demand

Conoscevo Cafepress, conoscevo lulù. Entrambi si occupano, tra le altre cose, della vendita di libri online, con il metodo detto "on demand", ovvero il libro acquistato viene stampato al momento dell'acquisto e inviato al compratore per posta.
Questo sistema, per quanto un pochino più costoso per l'acquirente, consente all'autore di distribuire i propri scritti a costo zero, ottenendo, allo stesso tempo un guadagno. Infatti, sul prezzo di copertina, oltre al costo di realizzazione e al guadagno di chi gestisce il servizio, l'autore può aggiungere un ricarico che... diventa il suo effettivo guadagno.

Dei due servizi sopracitati, io ho scelto Cafepress, per pubblicare alcuni miei racconti. Si tratta di un sito americano e, di conseguenza, ha il vantaggio/svantaggio di dover pagare il libro in dollari. Vantaggio perché l'euro è attualmente più forte del dollaro (e quindi si ha un risparmio sul costo del libro), svantaggio sempre dovuto alla valuta, che richiede di una conversione per poter restituire l'esatto ammontare in euro.

Lulù, al contrario, pur avendo anch'esso origini statunitensi, è sbarcato in Europa attraverso l'Inghilterra e, oggi, presenta la propria homepage localizzata per ogni stato dell'Unione Europea. Più, ovviamente, la possibilità di avere la valuta in euro, più, ancora, la possibilità, invece di far stampare il libro, di scaricare direttamente il pdf e, di conseguenza, risparmiare qualcosina sul costo, se non addirittura l'intera cifra indicata sul prezzo di copertina.
L'unico difetto da me riscontrato, è che non è possibile pagare con la postepay. Non so per quale motivo, per quanto sia prevista, le transizioni con pagamento tramite postepay non vanno mai a buon fine (almeno a me!).

Per finire, proprio oggi ho scoperto un nuovo servizio di Pubblicazione on demand. Sempre proveniente dagli states, ecco Blurp.
A differenza dei precedenti, questo sito, offre un software multipiattaforma per la realizzazione dei manoscritti (impaginazione, copertine, etc etc). Cafepress e Lulù, infatti, prevedono che tutto il lavoro venga fatto offline dall'utente, in base a determinate regole, senza però fornirlo di software che possano aiutarlo. La realizzazione del libro, con Blurp, diventa quindi molto più facile e, volendo, è possibile anche utilizzare alcuni template "precotti"... un po' come la realizzazione di un blog, e magari di modificarli "ad hoc" solo in seguito.
Anche Blurp utilizza valuta americana e, quindi, ha gli stessi vantaggi/svantaggi di Cafepress, ma... il fatto di avere un software proprietario in grado di impaginare velocemente gli scritti (senza dover ricorrere ad editor di testo, pdf creator, image editor etc etc...) è sicuramente un qualcosa in più.