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venerdì 4 gennaio 2008

Bookland

Qualche giorno fa mi è arrivata per posta una rivista. Neppure mi ricordavo di averla ordinata ma, quando ho aperto il pacchetto, ecco che tutto è tornato alla luce. Parlo di Bookland, una rivista neonata che mi ha incuriosito sin dal primo istante.
Come ho fatto a scoprirla?
Beh! Era pubblicizzata sul sito della Caravaggio Editore.

Ma parliamo della rivista. Oggi, prima di andare al lavoro, ci ho dato un'occhiata veloce e sembra piuttosto interessante. E' divisa in varie sezioni. Una prima parte è dedicata alla scrittura. Non il solito corso di "Scrittura Creativa" (che ribadisco: La creatività non si insegna... state alla larga da questo tipo di corsi!), bensì un corso di "Scrittura". Ovvero, nella rivista ci sono vari articoli dedicati al "come imparare a scrivere". Nel numero zero la rivista prende in esame la punteggiatura, le regole da seguire per il corretto utilizzo, l'evolversi dei metodi utilizzati nel tempo e rapportati alla società odierna. Un bell'articolo di diverse pagine che può mettere chiarezza sul punto e virgola, il punto esclamativo e tutti i loro compagni di 'viaggio'. Il secondo articolo, invece, affronta i vari stili di scrittura. Qui si va più sul didattico e non sul personale. Ovvero, vengono mostrati i vari metodi di narrazione che classicamente vengono utilizzati, a partire dai saggi, fino a giungere ai testi umoristici. Attenzione, non spiega come si scrive con un determinato stile, ma ne descrive le motivazioni, la storia, le evoluzioni. Quindi, per concludere la parte dedicata alla scrittura, ci sono degli esercizi da svolgere a mano... già! A mano! Perché, come viene detto sulla rivista, è facile scrivere aiutati da un word processor che ti sottolinea gli errori e ti corregge in automatico. E' scrivendo a mano che si impara veramente a "scrivere"!

La seconda parte della rivista è dedicata ai libri. Ci sono alcune recensioni di libri in commercio. La cosa buffa è che sono libri di esordienti. Anche questa sezione è interessante (e ora mi viene in mente perché ho ordinato un numero della rivista... avevo intenzione di inviare il mio 31 Ottobre per una recensione... eheheh..) ma vi ho trovato solo libri della Caravaggio e della Joker, ovvero le due case editrici che producono la rivista. Spero, ovviamente, sia solo un caso... visto che il numero di Bookland che ho in mano è il Numero zero.

La terza parte della rivista è interamente dedicata a noi esordienti. Qui vengono pubblicati i nostri lavori. Ovviamente, quelli più meritevoli. C'è spazio per racconti e poesie. Niente male.

E ora passiamo ai link veri e propri. Questa è la home page della rivista. Qui trovate il suo forum, pieno di informazioni interessanti e... di esercizi, consigli, vere lezioni, per imparare a scrivere. Qui potete richiedere gratuitamente il numero zero della rivista. Qui potete trovare le informazioni per collaborare con la rivista e/o inviare qualcosa da far pubblicare. Ovviamente, tutto a titolo gratuito.

E ora passiamo a parlare delle due case editrici che collaborano alla rivista.

Caravaggio editore. Dal sito non si capisce se sia una casa editrice che chiede contributo o meno. Ho come la sensazione che, però, lo chieda. La sensazione nasce dal fatto che i concorsi da lei proposti (Adamantes per la narrativa, Trifolium per i racconti e la poesia) evidenziano a chiare lettere che il vincitore pubblicherà gratis il suo libro. Ciò mi fa pensare che gli altri autori debbano pagare un contributo. Ma è solo una sensazione e, se qualcuno può segnalarmi la veridicità o meno della mia sensazione, gli/le sarò molto grato.
Ad ogni modo, se volete proporre un vostro libricino alla caravaggio, qui viene spiegato come fare.

Ps... ho trovato qui una inserzione della Caravaggio. La riporto qui sotto:

Quanto ti hanno chiesto per pubblicare la tua opera? Cifre assurde? Con noi pubblichi al prezzo che decidi tu; inoltre codice ISBN gratuito. Si valutano anche esordienti. inoltre concorsi per pubblicare gratis!

Joker edizioni. Si occupa per lo più di poesia, come dice qui. E' possibile collaborare alle loro riviste e, immagino, anche pubblicare una propria opera. Per i contatti, cliccate qui. Anche in questo caso, non so se pubblichino con contributo o meno.



Questa analisi esprime solo un giudizio personale e nasce dalle sensazioni provate dall'autore del post nel navigare tra le pagine della casa editrice e/o dai contatti avuti con essa, per posta ordinaria o email. Alle case editrici in oggetto è sempre garantito il diritto di replica, semplicemente contattando il curatore del blog.

venerdì 8 giugno 2007

Toilet

No, non vi preoccupate. Non voglio parlare del bagno di casa mia, bensì di una iniziativa editoriale che... ho scovato per caso, frugando tra i libri del mio bookstore preferito.

Toilet, racconti lunghi e brevi a seconda del bisogno.

Di cosa si tratta? Beh, è una rivista? un libro? Diciamo una raccolta di racconti. Tutti possono spedire il proprio racconto. Una commissione lo studia, analizza, ed eventualmente seleziona, per la pubblicazione in uno dei numeri prossimi alla stampa. Il tema è libero. Il racconto può essere lungo o corto, a vostro piacere (non troppo lungo però... perché lo scopo di Toilet è... pubblicare un libro che possa essere letto in "bagno". I racconti hanno pure indicata la "durata della lettura"...). Se piace, vi contatteranno per organizzare la pubblicazione. Se non piace, ritenta e sarai più fortunato.
Attenzione, però. Seguite attentamente il loro sito. Alcuni numeri sono a tema e, quindi, bisogna stare attenti a non fuoriuscire dalla "tazza" (come direbbe un mio collega spiritosone!).
Come si fa a partecipare? Si spedisce il racconto ad un indirizzo mail (pdf o formato word), la pagina di riferimento è questa. La raccolta esce ogni due mesi e, quindi, per poter apparire nella pubblicazione più prossima, ci sono delle date di scadenza da rispettare.
Io lo trovo curioso, e ho pure partecipato, una volta... ma non mi hanno preso :-(



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Segnalo che qui, sul mio tumblr, ho pubblicato l'ultima parte di un mio racconto. Non vi preoccupate, nella pagina linkata, sono indicate anche le "puntate" precedenti. Qual'è il titolo? Il pacco regalo.