
Come ben sapete, nel mio passato ci sono delle piccole esperienze legate al fantasy. In effetti, quando ero più giovane il fantasy catturava moltissimo la mia fantasia e, solo lo scorrere del tempo, nonché l'appiattimento del genere, hanno fatto scemare l'interesse verso questo genere di letteratura da parte mia.
Ciò però non toglie il fatto che in
"Cometa" è presente una evidentissima contaminazione fantasy, e che
"La Spada" sia a tutti gli effetti un fantasy.
Quando si entra in libreria e si prende in mano un libro di genere fantasy, la prima cosa che si nota è una mappa. Questa consente al lettore di comprendere la morfologia del territorio in cui si svolge la storia, di "vedere" le difficoltà affrontate dagli eroi nelle loro peregrinazioni e/o, più semplicemente, comprendere meglio le vicende osservando le varie
location della storia che si ha in mano.
La
Terra di Mezzo è forse la location più conosciuta, grazie anche al maestoso film tratto dalla trilogia di Tolkien, ma non è l'unica. Su questo
sito è possibile consultare le mappe di molte saghe fantasy che probabilmente conoscete, che probabilmente leggete, che probabilmente avete anche solo visto di sfuggita in libreria.
Per cui... se si sta scrivendo un fantasy, mi sembra d'obbligo che venga disegnata una mappa dei territori in cui si svolge la storia.
D'obbligo perché, con una mappa in mano, è possibile evitare errori banali come la dilatazione temporale durante i viaggi... problema che a volte si riscontra anche su titoli di autori affermati (n.d.r. Se un uomo può viaggiare, a piedi, al massimo a 5km l'ora, è difficile che percorra 10km in mezz'ora...).
D'obbligo perché ciò consente di avere una visione più ampia dell'ambiente che si è deciso di sfruttare e, si rischiano minori incongruenze nella narrazione.
D'obbligo perché... è tradizione trovare la mappa all'inizio di un libro fantasy e, se non c'è, si crea un briciolo di scontento.
Per cui... cari scrittori di genere fantasy, voi come fate a disegnare le vostre mappe? Io, lo ammetto, la mappa di
"Cometa" è stata disegnata a mano e poi riversata su computer, cercando di calcolare le proporzioni in base ai tempi descritti nella storia (ebbene sì, disegnavo la mappa man mano che andavo avanti a scrivere...).
Ma ho scoperto che
esistono anche degli strumenti fatti a posta per disegnare le mappe. Forse più indirizzati al gioco di ruolo ma, utili anche per la scrittura.
In particolare, nel post che vi ho segnalato sono indicati due software, uno a pagamento e uno gratuito.
Il primo è professionale ed è in grado di produrre una mappa perfetta. Si chiama
Campaign Cartographer e... beh, è veramente eccezionale (
qui per vedere qualche esempio). Però costa quasi trenta sterline (sigh).
Il secondo è più... come dire... stilizzato. Però consente comunque di mantenere proporzioni realistiche e di costruire mappe che non permettano di cadere in errori banali. Si chiama
Autorealm, e difficilmente può raggiungere la qualità del precedente. Però è opensource, quindi molto appetibile.
Qui è possibile vedere qualche immagine delle mappe che produce.
Insomma... ora non resta che scrivere e, disegnare.
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