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martedì 2 dicembre 2008

CopyWrite

Sembra che sia tra i più usati tra i software di scrittura creativa. CopyWrite si presenta con features molto simili ad altri software che ho già introdotto su questo blog: Un editor professionale, la capacità di scrivere oscurando il desktop in modo da evitare distrazioni, Un gestore di note e appunti vari, backup automatico e possibilità di poter esaminare le varie versioni dei nostri scritti e, possibilità di esportare in formato RTF, che ormai tutti i word processor "mangiano" come niente fosse.

Per funzionare richiede almeno OSX 10.3, è downlodabile e utilizzabile completamente free (con tutte le funzionalità attive) per piccoli progetti (al massimo cinque documenti per progetto)... a pagamento per un uso più "sostanzioso".

E per chi ha Windows... ironici quelli di CopyWrite, consigliano vivamente di fare lo switch su Mac!


(l'elenco delle lezioncine di scrittura pubblicate fino ad oggi lo trovate qui).


Il mio Sito / Il mio Tumblog

lunedì 1 dicembre 2008

Non esiste un Fantasy senza mappa!

Come ben sapete, nel mio passato ci sono delle piccole esperienze legate al fantasy. In effetti, quando ero più giovane il fantasy catturava moltissimo la mia fantasia e, solo lo scorrere del tempo, nonché l'appiattimento del genere, hanno fatto scemare l'interesse verso questo genere di letteratura da parte mia.

Ciò però non toglie il fatto che in "Cometa" è presente una evidentissima contaminazione fantasy, e che "La Spada" sia a tutti gli effetti un fantasy.

Quando si entra in libreria e si prende in mano un libro di genere fantasy, la prima cosa che si nota è una mappa. Questa consente al lettore di comprendere la morfologia del territorio in cui si svolge la storia, di "vedere" le difficoltà affrontate dagli eroi nelle loro peregrinazioni e/o, più semplicemente, comprendere meglio le vicende osservando le varie location della storia che si ha in mano.

La Terra di Mezzo è forse la location più conosciuta, grazie anche al maestoso film tratto dalla trilogia di Tolkien, ma non è l'unica. Su questo sito è possibile consultare le mappe di molte saghe fantasy che probabilmente conoscete, che probabilmente leggete, che probabilmente avete anche solo visto di sfuggita in libreria.

Per cui... se si sta scrivendo un fantasy, mi sembra d'obbligo che venga disegnata una mappa dei territori in cui si svolge la storia.
D'obbligo perché, con una mappa in mano, è possibile evitare errori banali come la dilatazione temporale durante i viaggi... problema che a volte si riscontra anche su titoli di autori affermati (n.d.r. Se un uomo può viaggiare, a piedi, al massimo a 5km l'ora, è difficile che percorra 10km in mezz'ora...).
D'obbligo perché ciò consente di avere una visione più ampia dell'ambiente che si è deciso di sfruttare e, si rischiano minori incongruenze nella narrazione.
D'obbligo perché... è tradizione trovare la mappa all'inizio di un libro fantasy e, se non c'è, si crea un briciolo di scontento.
Per cui... cari scrittori di genere fantasy, voi come fate a disegnare le vostre mappe?

Io, lo ammetto, la mappa di "Cometa" è stata disegnata a mano e poi riversata su computer, cercando di calcolare le proporzioni in base ai tempi descritti nella storia (ebbene sì, disegnavo la mappa man mano che andavo avanti a scrivere...).

Ma ho scoperto che esistono anche degli strumenti fatti a posta per disegnare le mappe. Forse più indirizzati al gioco di ruolo ma, utili anche per la scrittura.
In particolare, nel post che vi ho segnalato sono indicati due software, uno a pagamento e uno gratuito.

Il primo è professionale ed è in grado di produrre una mappa perfetta. Si chiama Campaign Cartographer e... beh, è veramente eccezionale (qui per vedere qualche esempio). Però costa quasi trenta sterline (sigh).

Il secondo è più... come dire... stilizzato. Però consente comunque di mantenere proporzioni realistiche e di costruire mappe che non permettano di cadere in errori banali. Si chiama Autorealm, e difficilmente può raggiungere la qualità del precedente. Però è opensource, quindi molto appetibile. Qui è possibile vedere qualche immagine delle mappe che produce.

Insomma... ora non resta che scrivere e, disegnare.


P.S.
La mappa che vedete nel post è quella che disegnai per "Cometa".


(l'elenco delle lezioncine di scrittura pubblicate fino ad oggi lo trovate qui).


venerdì 28 novembre 2008

La "R" Eufonica

La "R" eufonica, piccola cenerentola della lingua italiana, è scomparsa ormai da tempo dal nostro parlato (XIX secolo).

La usava il manzoni e, come ogni "lettera" eufonica, aveva lo scopo di rendere più fluida e musicale la lingua scritta e parlata.
La "R" eufonica veniva usata solamente assieme alla parola "su" che, come ben immaginerete, diventava "sur" quando seguiva una parola che iniziava con la lettera "u".

su → sur
es.
« L'innominato, dalla soglia, diede un'occhiata in giro; e, al lume d'una lucerna che ardeva sur un tavolino, vide Lucia rannicchiata in terra, nel canto il più lontano dall'uscio. »
(Alessandro Manzoni, I Promessi sposi, cap. XXI)


Ma quanto è bella e complessa la lingua italiana, non è vero?


(l'elenco delle lezioncine di scrittura pubblicate fino ad oggi lo trovate qui).


mercoledì 26 novembre 2008

Perché Scriviamo?

E' una buona domanda, non trovate? Perché Scriviamo? Scriviamo per avere la celebrità? Scriviamo perché crediamo di avere qualcosa da dire? Scriviamo perché siamo bravi? Perché abbiamo in testa il romanzo del nuovo millennio? Perché scriviamo?

Io so perché scrivo. Perché scrivo sin da quando ho preso per la prima volta una penna in mano. Mi piacciono le storie, ho molta fantasia, mi piace raccontarle e... da ciò trovo sufficienti soddisfazioni. Non voglio la celebrità (anzi... ho pure rifiutato l'intervista televisiva propostami dall'editore di 31 Ottobre... qualche tempo fa). Non l'ho mai voluta e per certi versi mi da pure fastidio.
Scrivo perché mi piace scrivere. Di principio scrivo per me stesso. E scriverei comunque anche se non mi leggesse nessuno. Eppure gli altri mi leggono e, ho paura che a qualcuno piaccia pure... ciò che scrivo.

Ma chi sono io per fare della filosofia su una domanda così complessa come questa? Ieri ho letto un articolo interessante. E' di Giuseppe Iannozzi. E' un articolo pungente, cattivo, irriverente e... che dice tante, ma tante verità.
Il suo titolo è: Riflessioni prostituite alla moderna editoria.

Posso essere d'accordo, posso non essere d'accordo... ma è comunque un articolo che fa riflettere e che vorrei leggeste tutti quanti. Perché nella mia piccola esperienza, ho avuto a che fare anche con alcuni personaggi che vengono descritti in quell'articolo e... mamma mia quante verità nasconde!

Eccovi l'incipit:
Editoria moderna: A che serve pubblicare per un risultato che alla scrittura non porta alcunché? A niente. E’ un po’ come essere uno sceriffo e come tale vestito, ma senza la pistola e il distintivo, senza esser stato eletto sceriffo dalla Legge, forse solo pagliaccio. Si scrive per i posteri, e se non se ne è capaci, tanto vale appendere la penna al chiodo. Io penso che chi scrive dovrebbe scrivere pensando a lasciare di sé qualche traccia indelebile, utile ai posteri; se scrive e si fa accettare solo dal suo tempo storico è un andare incontro alla moda del proprio tempo per rimanerci seppellito. Un lavoro inutile.
Scrivere bene oggi per pubblicare oggi, ma scrivere anche per essere nel domani. Chiunque scriva e abbia un minimo di testa si rende conto se sta scrivendo per essere letto dai soli contemporanei o se il suo lavoro è destinato a lasciare una qualche traccia [...]
Eccovi l'epilogo:
[...] Il problema è che in una Italia di marchettari, che l’editoria soffra gliene frega niente a nessuno, o comunque a pochi: si pubblica non per meritocrazia, ma per il nome e le conoscenze che uno c’ha.

L'articolo completo lo trovate qui, su JuJol.




martedì 25 novembre 2008

PageFour

PageFour è forse il programma che si avvicina di più ai concetti di sviluppo creativo di un testo a Scrivener. Si tratta un programma che gira sotto Windows, forse non avrà una grafica accattivante come il suo concorrente per Mac ma, ha comunque tutte le funzioni che servono.

Ecco le sue principali funzioni:
  • Organizzazione del lavoro in base alle preferenze dell'utente;
  • Possibilità di costruire delle "schede personaggio" e di richiamarle in ogni momento;
  • Capitoli e note sempre facili da richiamare;
  • Sistema di ricerca evoluto;
  • Possibilità di proteggere il testo con password;
  • Dizionari localizzati in moltissime lingue.
E' compatibile col pacchetto Office (rtf e doc)... e ha un blog, in cui vengono annotati bug, aggiornamenti e quant'altro. Da consigliare... e non costa neppure tanto.


(l'elenco delle lezioncine di scrittura pubblicate fino ad oggi lo trovate qui).


venerdì 21 novembre 2008

Umberto Eco: Non è Bene inviar Manoscritti

Vi segnalo un articolo di Golem, la risposta di Umberto Eco ad un autore esordiente che chiedeva una valutazione del suo manoscritto.
Sono quattro pagine che fanno riflettere... le trovate qui.

(l'elenco delle lezioncine di scrittura pubblicate fino ad oggi lo trovate qui).


martedì 18 novembre 2008

La "I" eufonica

Prosegue la mia saga delle lettere eufoniche. Dopo la famigerata "D", è giunto il momento di parlare delle sue sorelline minori e che, per quanto oggi siano completamente in disuso, è giusto sapere che esistono.

In effetti, il solo fatto che un certo stile sia in disuso non implica che non si debba conoscerlo. Ciò perché arricchisce la nostra conoscenza e, volendo, può venire utile in caso di dialoghi provenienti dal passato. Insomma, la parola d'ordine è sempre la stessa "conoscere"!

Ma torniamo alla "I" eufonica.

Il suo utilizzo, così come per la "D", ha giustificazioni fonetiche. Ovvero, per parlare come mangiamo, veniva usata quando la frase suonava meglio se c'era... Si tratta di un espediente nato attorno al XIV secolo e morto con l'avvento del XX. Il suo scopo era quello di rendere più armoniosa la pronuncia della "s".
Veniva quindi applicata a parole inizianti per "s" e precedute da una parola che finiva con una consonante.

Vi faccio alcuni esempi:

strada → istrada
es.
- Dove vanno tutti gli altri? Prima di tutto, anderemo in istrada [...] (I promessi sposi, Capitolo XXIX, Alessandro Manzoni)

scritto → iscritto
es.
L'ho messo per iscritto


Una piccola digressione, un piccolo pensiero personale: Insomma... diranno pure che è per una questione fonetica ma, questa storia della "S impura" è tutta una scusa per imbrigliare l'accento bolognese!!
Fortuna che è caduta in disuso.

(l'elenco delle lezioncine di scrittura pubblicate fino ad oggi lo trovate qui).


giovedì 13 novembre 2008

Consigli di scrittori Famosi...

Leggo su Zam che il Guardian (quotidiano britannico di fama mondiale) possiede una rubrica dedicata al perchè gli scrittori scrivono. Ogni mese viene presentata un'intervista dove vengono rivolte le stesse domande a scrittori diversi e, in particolare, Zam ha messo in evidenza una domanda che tocca tutti quanti noi:

Quali consigli daresti ai giovani scrittori?

Riporto qui di seguito alcune delle risposte, tradotte in italiano da Vincenzo Ciccone (spero non si arrabbino quelli di Zam) e, vi rimando all'articolo completo per leggere quelle mancanti:
Reginald Hill

Quando avrai finito la tua prima opera, inviala a un editore e poi inizia subito la tua seconda opera che sarà di gran lunga migliore della prima. E ricordati di finirla prima di ricevere una risposta dall'editore per il tuo primo lavoro.

Markus Zusak


Se qualcuno vuol diventare un corridore non gli dici di pensare alla corsa, gli dici di correre!
Non avere paura di fallire, io fallisco ogni giorno. Le migliori idee mi sono venute quando stavo lavorando apparentemente senza risultato. Come scrittore il mio migliore compagno è il fallimento perchè mi mette continuamente alla prova.

Maggie O'Farrell


Trovati un lavoro! Non voglio dire di lasciar perdere la scrittura, ma la cosa più pericolosa che possa fare uno scrittore è di tagliarsi fuori dal mondo. Devi fare esperienza, incontrare persone e vivere la tua vita, e non chiuderti nello stanzino. Quindi trovati un lavoro che ti lasci tempo per scrivere e per avere la testa libera.

Mark Mills


Non cominciare una storia fino a quando non sei pronto. Devi avere le idee chiare sul mondo che stai per creare e dei personaggi che lo popoleranno. Comincia a scrivere solo quando ti senti pronto a farlo.
E poi scrivi solo ciò che ti piacerebbe leggere.

Maeve Binchy


Scrivi sempre come se parlassi a qualcuno. Non mettere troppa enfasi nelle frasi o cose che non diresti nella vita reale. Dì: “Qualcuno pianse” – non dire: “Le lacrime le solcarono il viso”. Mantieni lo stile semplice, non provare a impressionare.

Tim Lott


Nella scrittura son più le cose da tagliare via, piuttosto che quelle da lasciare. E dovresti farlo in modo spietato ed entusiasta.

Will Self

Il talento va coltivato con ferrea determinazione e forza di volontà per scendere nelle profondità di te stesso e ascoltare il suono delle tue budella psichiche, non importa quanto possa essere spiacevole.

Beryl Bainbridge


Leggi ciò che hai scritto ad alta voce. Io scrivo un paragrafo alla volta e poi cammino su e giù leggendolo ad alta voce. Deve avere il “te tum te dum te tum te dum”. Se non ha il giusto ritmo, significa che c’è qualche parola sbagliata e dev’essere riscritto.

Philip Pullman

“Non scrivere. Non ce la farai mai. Non ti guadagnerai mai da vivere. Trovati un lavoro decente e dimenticati della scrittura. E’ una cosa sciocca che non ha futuro.” Questo è il suggerimento che diedero a me, prima che diventassi scrittore.

Quella di Phil Pullman è quella che mi ha colpito di più...


Cliccate qui per leggere la rubrica del Guardian.
Cliccate qui per leggere l'articolo su Zam.


(l'elenco delle lezioncine di scrittura pubblicate fino ad oggi lo trovate qui).


martedì 11 novembre 2008

Write it Now

Write it Now è uno dei pochi software di scrittura creativa multipiattaforma. Nato inizialmente per PC, ora è disponibile anche su Mac, anche se non è sviluppato in Cocoa e di conseguenza non ha una interfaccia all'altezza del sistema operativo. La cosa interessante è che uno stesso codice di attivazione è valido sia per la versione PC, sia per quella Mac (sul cd sono presenti entrambe le versioni).

Ad ogni modo, a parte i problemucci di aspetto esteriore, il software è in grado di aiutare lo scrittore attraverso una serie di strumenti piuttosto utili, che vanno da un vocabolario con oltre un duecentomila voci all'interno, alla capacità di gestire link, formattazioni particolari del testo, tabelle e, anche, plug-ins esterni.
Si tratta comunque di tools che un moderno word processor già possiede... ciò che interessa è la possibilità di organizzare in modo gerarchico i propri appunti, scritti, documenti; di tenere traccia di ogni cosa fatta, di riorganizzare il proprio manoscritto come più ci piace.

Il sito dedicato al programma è di semplice consultazione. Interessanti sono le faq e la possibilità di scaricare una demo funzionante.

Ahimè, non ho però trovato indicazioni riguardo al vocabolario italiano.



martedì 4 novembre 2008

Ulysses

Ulysses è un altro software dedicato agli scrittori. Come i precedenti software presentati, anche questo offre molto di più di un comune Word Processor.
Il principio è quello di concentrare tutto ciò che serve ad uno scrittore e renderglielo disponibile nel modo più immediato, semplice, e poco dispersivo. In pratica, un software in grado di raccogliere gli appunti dello scrittore, di mostrarli in modo rapido e intuitivo, e di permettere all'utente di scrivere senza inutili distrazioni.

La caratteristica topica di Ulysses, secondo me, è la modalità di scrittura "Block Notes". Al contrario del sistema tradizionale di scrittura, in cui il testo si presenta in modo ordinato, ben impaginato e strutturato come fosse un romanzo pronto alla pubblicazione, la modalità Block Notes permette di formattare il testo in modo grafico... di ragionare in modo visuale e di modificare la struttura del romanzo con pochi click e trascina. E' possibile inoltre evidenziare con pennarelli ed evidenziatori il testo, aggiungere note a margine e... chissà cos'altro.

L'interfaccia di Ulysses è configurabile e personalizzabile a seconda di come piace all'utente. Tutto ciò per semplificare il lavoro e permettere a chi scrive di non perdersi nella ricerca di questa o quella funzione.

Il programma è localizzato in italiano e in molte altre lingue, cosa non da poco.
Il testo può essere esportato in RTF, Word e PDF. Esistono poi plug-ins di terze parti in grado di ampliare i formati d'uscita del programma.

Ulysses viene venduto ad un prezzo base di 39.99 dollari (per due licenze... immagino computer di casa e portatile). Esiste però una demo valida 30 giorni in download gratuito.

Anche questo software gira solo su Mac.



martedì 28 ottobre 2008

SuperNoteCard

SuperNoteCard è un software prodotto dalla Mindola che permette di raccogliere le idee in modo molto intuitivo e di facilitare in questo modo la fase creativa della stesura di un romanzo.

Il programma funziona come una immensa lavagna. Ogni nota fissata sulla lavagna può corrispondere ad un personaggio, un capitolo del romanzo, un "copia e incolla" di qualche informazione necessaria alla stesura, un' appunto... qualsiasi cosa, in pratica.

In pratica è un organizer delle idee. Permette di manipolare la struttura e il contenuto della storia che si vuole scrivere. Di pensare in modo visivo e non testuale. Una sorta di "programmazione ad oggetti" della narrativa.

Il programma è realizzato in Java e funziona sia su Windows, sia su Mac... ma anche sull' iPhone ( e conseguentemente sull'iPod Touch). Costa 29 dollari... neanche tanto.

Esiste anche una versione tutta dedicata al mondo del teatro, del cinema, della Tv. La trovate qui. Possiede tutte le funzioni del precedente ma, in più, ha la capacità di formattare i testi automaticamente con il formato classico delle Sceneggiature. Il costo è un briciolo più alto: 34 dollari.



martedì 21 ottobre 2008

yWrite4

What's so special about yWriter?
I really struggled over my first novel because I wrote whole slabs of text into a great big word processor file and tried to make sense of the whole thing at once. I then tried saving each chapter to individual files with great long descriptive filenames, but moving scenes around was a nuisance and I couldn't get an overview of the whole thing (or easily search for one word amongst 32 files).
E' il classico problema di tutti gli scrittori. Se si fa una storia lunga, arriva il momento in cui non si riesce giostrarsi tra personaggi, avvenimenti, eccetera eccetera.

yWrite vuole risolvere proprio questo problema, permettere di fare il Drag & Drop tra le varie scene in modo da ricombinare mille volte il romanzo e scoprire qual'è la sua struttura ideale. Il programma crea anche una serie di "riassunti" di ogni scena e permette di creare strutture differenti per capire ciò che è meglio in modo molto semplice e veloce... così dice l'autore del software, che è anche uno scrittore.

Eccovi l'elenco completo delle funzioni:
  • Organise your novel using a 'project'.
  • Add chapters to the project.
  • Add scenes, characters, items and locations.
  • Display the word count for every file in the project, along with a total.
  • Saves a log file every day, showing words per file and the total. (Tracks your progress)
  • Saves automatic backups at user-specified intervals.
  • Allows multiple scenes within chapters
  • Viewpoint character, goal, conflict and outcome fields for each scene.
  • Multiple characters per scene.
  • Storyboard view, a visual layout of your work.
  • Re-order scenes within chapters.
  • Drag and drop of chapters, scenes, characters, items and locations.
  • Automatic chapter renumbering.
yWrite salva i files in RTF ed è anche in grado di importarli da altre sorgenti.

Vantaggi: E' gratis. Svantaggi: E' in inglese.

La versione attuale è la 4, ma è già disponibile la versione 5 in beta-test, qui. Il programma è per Windows.



venerdì 17 ottobre 2008

Ancora sul Diritto d'autore e la SIAE...

Ogni tanto vengo a scoprire delle piccole novità sul diritto d'autore. Se fino a ieri credevo che il bollino SIAE non fosse obbligatorio, ora vengo a scoprire che, nell'ambito "libri", esso è invece d'obbligo. A dirlo è una sentenza della Corte di Giustizia UE del novembre scorso, in cui si evince...
[...] con certezza che soltanto per i libri l’obbligo è vigente (non così per altri supporti come CD, DVD, ecc., anche se abbinati a libri o riviste).
Ma si tratta di un obbligo molto “relativo”, se così si può dire. L’obbligo è previsto dall’art. 123 l.d.a. e dall’art. 12 del regolamento di esecuzione. Serve, in buona sostanza, per garantire l’autore circa il numero di copie stampate (i bollini sono numerati). Ma può non essere apposto se non c’è il contratto di edizione e se il numero delle copie è ininfluente rispetto ai diritti patrimoniali dell’autore (es.: compenso a forfait). La bollinatura può essere sostituita dalla firma, sempre su ogni esemplare, dell’autore. [...]
Questo ed altro può essere letto nell'intervista a Daniele Minotti, giurista e blogger, fatta da Liblog e che potete trovare in forma integrale cliccando qui.




martedì 14 ottobre 2008

Rough Draft

Si tratta di un programma gratuito scritto a posta per aiutare gli scrittori nel loro compito ingrato di "creare" opere narrative.

Rough Draft possiede una interfaccia studiata a posta per aiutare lo scrittore. Tra le sue funzioni appaiono:

  • Sistema per semplificare la costruzione della struttura;
  • Pannello laterale con le funzioni più usate sempre disponibili;
  • Backup automatico;
  • Creazione di "cover-page" con i dati del manoscritto (nr. pagine, nr. caratteri, etc);
  • Definizione di shortcut per i termini più usati;
  • Clipboard estese in grado di gestire il copia e incolla di frasi molto lunghe;
  • Export in HTML;
  • Importazione files da Office;
  • Apertura di più di 100 files in contemporanea;
  • Dizionario Americano e Inglese, altri dizionari possono essere downloadati;
  • Controllo in tempo reale dell'ortografia;
  • Dizionari personalizzati;
  • Tools avanzati di formattazione del testo;
  • Salvataggio in RTF;
  • Cerca e Sostituisci che funziona anche su più files in contemporanea;
  • Stili e Font personalizzabili;
  • Tasti configurabili per le funzioni più comuni;
  • Help esaustivo di tutte le funzioni.
L'autore ammette anche alcune mancanze, come la possibilità di accludere immagini nei documenti, il controllo grammaticale e le note a fine pagina. Poca cosa se si pensa a quante opzioni offre il programma nella sua interezza.

Qui potete trovare alcune immagini del programma. Qui le faq. Il programma gira su tutti i Windows dalla versione '95 a XP. Non so se con Vista possa girare...




martedì 7 ottobre 2008

Scrivener

Altro software dedicato ai romanzieri. Scrivener è un tool completo ed efficace. Forse il più interessante tra quelli che conosco.

Scrivener è un word processor completo, ovviamente, e un project manager facile da gestire e immediato da consultare. La sua grafica semplice e accattivante è, secondo me, ciò che fa la differenza nei confronti della concorrenza. Scrivener permette di mantenere l'attenzione sulla scrittura del proprio "romanzo". Esso è in grado di gestire i personaggi, di annotarne le caratteristiche e di indicare quando intervengono nella storia, è in grado di raccogliere la documentazione neccessaria a scrivere, documenti in pdf, immagini, video, file audio... tutto ciò che può produrre una accurata ricerca sugli argomenti che si vogliono affrontare.
Possiede una "lavagna da cucina" virtuale, di quelle in sughero, dove è possibile appendere piccole note e appunti, tutto ciò che una illuminazione improvvisa può portare e che però necessità di un po' di lavoro prima di poter essere sviluppata. Tutto ciò, ovviamente, per non dimenticare nulla di utile.
Ha un comodo sistema per la costruzione della timeline del racconto, per la preparazione della struttura del racconto, per una facile consultazione di ciò che è già stato scritto e di ciò che deve ancora essere scritto.
Il programma offre un'ottima interfaccia di scrittura che oscura tutto il resto del desktop in modo da non avere distrazioni durante la fase creativa. Interfaccia che comunque permette di accedere ad ogni funzione del programma e... ovviamente, di vedere il desktop in caso sia necessario.
Ovviamente, Scrivener è in grado di ricordare anche tutte le modifiche che vengono eseguite al testo e di poter navigare tra di esse, in modo da poter tornare indietro in qualunque momento e/o di valutare varianti differenti di uno stesso paragrafo.

E quando si è finito di scrivere?

Visto che il pacchetto di scrittura più diffuso non è Scrivener... il testo può essere esportato in formati standard accettati dal pacchetto Office tra cui il formato nativo di Word e l'html.

Che dire di più? Costa 39.95 dollari ma si può scaricare una demo funzionante per 30 giorni senza limitazioni.

Ah... dimenticavo... è per Mac.



lunedì 6 ottobre 2008

Che cosa vuole un editore? (parte seconda)

Che cosa vuole un editore?

Nella mia lunga esperienza di aspirante (o sospirante) scrittore esordiente ho capito che, quando si vuole presentare un manoscritto ad un editore, bisogna soddisfare alle più disparate richieste. Ho imparato anche che, quando il manoscritto viene accettato da un editore, spesso e volentieri arrivano altre nuove richieste da assolvere prima di "essere pubblicati". Anche in questo caso ho stillato una lista di queste probabili richieste e, come al solito, eccomi qui a proporvela.

Un Editore può chiedere:
  • Il pagamento di una quota più o meno grande per contribuire al rischio d'impresa;
  • L'acquisto di una più o meno grande quantità di "vostri" libri per contribuire al rischio d'impresa;
  • La rinuncia al percepimento dei Diritti D'Autore per la vendita di una più o meno grande quantità di "vostri" libri, sempre per contribuire al rischio d'impresa;
  • L'acquisto di una più o meno grande quantità di libri di altri autori per contribuire, seppur in minima parte, al rischio d'impresa;
  • Niente, a meno che non vogliate utilizzare dei "servizi aggiuntivi" quali un editing professionale, una copertina professionale etc etc...
  • Niente, giusto la firma di un contratto editoriale per la pubblicazione del vostro manoscritto;
  • Niente, giusto la firma di un contratto editoriale e l'impegno ad appoggiare la casa editrice nella campagna pubblicitaria del vostro libro.
Voi avete avuto altri tipi di richieste? Se sì, scrivetele nei commenti di questo post!



martedì 30 settembre 2008

Papel

Lo ammetto, è difficile. In questo periodo sto cercando informazioni per trovare dei software dedicati alla scrittura creativa e mi sono reso conto di quanto "sia difficile trovare software per Windows" (eh..eh..eh..).
Sembra infatti che il pacchetto "Office" abbia ammazzato il mercato e che non ci siano soluzioni alternative. Attenzione però! Non sto cercando un word processor qualunque, in quel caso ce ne sarebbero a bizzeffe di alternative, cerco qualcosa di più specifico e focalizzato all'attività dello scrittore.

Nella mia "difficile" ricerca ho evidenziato diversi prodotti per la piattaforma Macintosh, prodotti professionali e completi, alcuni addirittura sviluppati da veri scrittori di successo. Ma nel mondo Windows ho dovuto faticare sette camicie per trovare qualcosa che potesse anche solo somigliare a quanto esiste su Mac. Per lo più, su Windows si trovano centinaia di utility da affiancare ad un word processor standard. Ciò significa dover appoggiare il proprio lavoro su una miriade di software che devono essere usati quasi in parallelo... un bel problema... credo; per me lo sarebbe.

Ad ogni modo, ho trovato qualcosa. Per cui vi proporrò, in alternanza, un prodotto per Windows e uno per Mac, e alla fine li elencherò tutti quanti nel mio indice delle lezioncine.

Visto che nei giorni scorsi ho già parlato di StoryMill, ora tocca ad un software Windows.

Parlo di Papel, un software gratuito che vuole aiutare gli scrittori ad ottimizzare il loro lavoro.
Consente di creare vari testi (capitoli? note? appunti tecnici?) e ordinarli in modo grafico su un piano di lavoro, sia che si tratti di idee e progetti, che di personaggi e capitoli, di schede tecniche e recensioni, o di qualsiasi altra cosa scrivibile ed organizzabile.
Ogni singolo elemento può ovviamente essere aperto con un doppioclic e modificato, scrivendo il testo vero e proprio. Con un clic dal menu contestuale, sopra ogni elemento creato, è invece possibile segnare se quel determinato testo è stato già corretto o visionato.
Si tratta, in pratica di un organizer con funzioni basilari da editor di testo (controllo ortografico, conteggio parole...). E' possibile combinare i vari "pezzi" in modi sempre diversi in modo da poter costruire un vero e proprio "montaggio" del manoscritto, proprio come avviene in campo cinematografico. Ciò permette allo scrittore di ragionare in modo parallelo e non lineare. In pratica è possibile scrivere i singoli capitoli in modo separato e poi, decidere solo in un secondo momento come disporli nella stesura definitiva.

I files sono tutti salvati in formato TXT e racchiusi in cartelle "progetto". Ciò costringe di ricaricare tutto il malloppone su un word processor standard, e ricostruire tutto il manoscritto con una formattazione decente ( tipo il solito 30x60) ma... visto che è gratis, può essere comunque un tool molto utile.



lunedì 29 settembre 2008

Che cosa vuole un editore? (parte prima)

Che cosa vuole un Editore?

Come ben sapete, in questo periodo sto cercando di proporre un manoscritto (ovvero un racconto per bambini) ad un gruppo di editori che ho selezionato dopo un periodo di lunga ricerca. Nella mia piccola esperienza ho scoperto che, per proporre un manoscritto ad un editore bisogna soddisfare alcune richieste ben precise. Per questo motivo, ho pensato di stillare una lista di "probabili" richieste in modo da essere sempre pronto ad inviare il manoscritto e, ovviamente, ho subito pensato di pubblicarla anche su questo blog.

Un Editore può chiedere:
  • Manoscritto completo in formato word o rtf, da inviare per posta elettronica;
  • Manoscritto completo in formato word, rtf, o anche pdf, in 30x60 (o 35x55), da inviare per posta elettronica;
  • Manoscritto completo in formato elettronico, più sinossi, entrambi in formato word, da inviare per posta elettronica;
  • Primo capitolo e sinossi, in formato elettronico (word, rtf, o pdf), da inviare per posta elettronica;
  • Primo capitolo, più sinossi, più schema, in formato elettronico (word, rtf, o pdf), da inviare per posta elettronica;
  • Primi due capitoli, più sinossi, più schema, in formato elettronico (word, rtf, o pdf), da inviare per posta elettronica;
  • Primo capitolo, più sinossi, più schema, in formato elettronico (word, rtf, o pdf), da inviare per posta elettronica... e contemporaneo invio del manoscritto completo, in formato cartaceo, per posta prioritaria;
  • Manoscritto completo in formato cartaceo, in 30x60 (o 35x55);
  • Manoscritto completo in formato cartaceo, e in formato elettronico su CD;
  • Manoscritto completo in formato cartaceo, sinossi, e lettera di presentazione;
  • Manoscritto completo in formato cartaceo, sinossi, schema e lettera di presentazione;
  • Primo capitolo, più sinossi e schema, in formato cartaceo;
  • Primo capitolo, più sinossi e schema, con lettera di presentazione, tutto in formato cartaceo;
  • Primi due capitoli, più sinossi e schema, in formato cartaceo;
  • Primi due capitoli, più sinossi e schema, con lettera di presentazione, tutto in formato cartaceo;
  • ...
Devo aggiungere che la maggioranza degli editori impongono (o prediligono) la spedizione in posta prioritaria, mentre sconsigliano la raccomandata (forse per via della ricevuta di ritorno? boh!).
Per schema, intendono una sorta di sinossi divisa capitolo per capitolo, a cui aggiungere alcune note sui personaggi principali e l'ambientazione; per lo meno così han detto a me.
Il formato cartaceo, il più delle volte lo pretendono in 30x60. Alcuni editori lo vogliono con interlinea 1, altri con interlinea 2, altri ancora non specificano.
Alcuni vogliono il manoscritto rilegato (per lo meno con una graffettata ma meglio con la spirale), altri lo preferiscono "sciolto"... forse chissà... per far prima a buttarlo via nel bidone della carta da riciclare.
Alcuni editori non vogliono la stampa in fronte-retro... chissà perché!
Infine, alcuni chiedono pure il curriculum artistico...

Voi, per caso, avete avuto altri tipi di richieste? Se sì, indicatele nei commenti di questo post!




martedì 23 settembre 2008

StoryMill

Cosa usate per scrivere?
Carta e penna? Un editor di testi? Un word processor qualsiasi? Un word processor online? O addirittura un programma per la scrittura creativa?

Oggi vi voglio parlare di StoryMill, un programma di scrittura creativa che, con la versione 3.2, finalmente, ha introdotto il supporto per la lingua italiana.

Questo software non è un semplice word processor. E' un programma in grado di aiutare il creativo a costruire la storia che ha in mente tenendo memoria di ogni particolare necessario. StoryMill permette di tener traccia, assegnare tag e filtrare personaggi, scene, location, eseguire le ricerche... tutto diventa facile grazie agli strumenti inseriti nel programma.
E' possibile costruire schede personaggi, vedere quando e dove intervengono nel racconto. Costruire una timeline della storia in modo da non perdersi nella narrazione e, per coloro che scrivono fiction, consente addirittura di vedere lo stato di avanzamento del lavoro in modo da non sforare con le consegne delle sceneggiature.

E' un programma adatto sia ai professionisti, sia ai principianti. Facile da usare e completo. In parte è un programma per la gestione del testo, in parte è un database; la caratteristica peculiare della visione secondo una timeline, StoryMill fornisce gli strumenti necessari per una miglior gestione del processo creativo.
In pratica... StoryMill allevia i compiti noiosi che di solito spezzano la creatività e costringono un autore ad occuparsi della "burocrazia"... perché quando si scrive, tutti lo sanno, si perde tanto tempo a fare ricerca, raccogliere informazioni e a leggere, rileggere, e rileggere ancora i testi per scovare errori temporali, contraddizioni, e descrizioni contrastanti.

Tempo fa ho provato una demo di questo software e ne sono rimasto innamorato. Deviai verso Celtx (che però è rivolto più alla attivita teatrale/cinematografica) perché quest'ultimo contemplava anche la lingua italiana (ed era gratuito... eh..eh..).

Oggi è finalmente arrivata la versione in italiano di questo software e... beh, forse un pensierino bisognerebbe farcelo.

Ahimè... per tutti coloro che dicono che certi programmi non si trovano per i Macintosh, StoryMill è invece un software che esiste solo per i macintosh e non lo troverete per Windows. Richiede per lo meno OSX 10.4 e costa 49.9 eu (iva inclusa).

Qui(in italiano) e qui(in inglese) potete trovare una descrizione più dettagliata delle sue funzioni.



martedì 16 settembre 2008

Quante battute ci vogliono per fare un romanzo?

E' una domanda che ogni tanto compare tra le chiavi di ricerca che portano al mio blog. E' anche una domanda che mi fu posta in passato e a cui risposi in un commento.

Ho provato a fare un po' di ricerca su internet ma non ho trovato niente che potesse rispondere in modo completo a questa domanda... anche perché poi la domanda completa sarebbe ben più estesa di quella scritta nel titolo di questo post.
Non avendo trovato risposte esaurienti, neppure nei forum, ho deciso di pubblicare qui ciò che ho dedotto dalla mia piccola esperienza.

Premetto, quindi, che quanto segue qui sotto non è da prendere per oro colato.

Eccovi quindi il numero di battute per:
  • Racconto breve: fino a 10.000 battute;
  • Racconto normale da 10.000 a 45.000 battute;
  • Racconto lungo: da 45.000 a 70.000 battute;
  • Romanzo breve: da 70.000 a 200.000 battute;
  • Romanzo normale: da 200.000 a 400.000 battute;
  • Romanzo lungo: oltre le 400.000 battute.
Se considerate una cartella standard di 30 x 60 (ovvero 1800 battute) potrete anche calcolare l'equivalente numero di pagine. Volendo addirittura fare i calcoli a spanne, potreste considerare 2000 battute per pagina. Risulterebbe quindi:
  • Racconto breve: fino a 5 cartelle;
  • Racconto normale da 5 a 23 cartelle;
  • Racconto lungo: da 23 a 35 cartelle;
  • Romanzo breve: da 35 a 100 cartelle;
  • Romanzo normale: da 100 a 200 cartelle;
  • Romanzo lungo: oltre le 200 cartelle.
Ribadisco che questi valori sono solo indicativi e sono basati sulla mia esperienza personale. Credo comunque che possano essere di riferimento, anche se solamente in modo indicativo, per definire in modo più corretto ciò che si scrive.