Sulla scala mobile Ilaria era davanti a lei. Era girata dando le spalle alla direzione di marcia e continuava a lamentarsi del ragazzo che aveva appena mollato - Beata te, - disse - almeno te lo puoi scegliere con calma e attenzione. Io sono troppo sotto pressione.
Maura l'aveva guardata stupefatta. Non riuscì a trattenere una sonora risata per quello che aveva appena detto la sua amica. Arrivarono in cima che ancora rideva. Scesero dalla scala e si avviarono verso Oviesse. Solo lì Maura riusciva a trovare qualcosa che poteva contenerla. Così diceva lei alla sua amica che sbuffava come una locomotiva ogni volta che era costretta ad entrare in quel negozio.
- Io non capisco proprio. - disse Ilaria - Come fai a vestire con questa roba. Non vorrai mica paragonarla con Miss Sixty!
- Miss Sixty? - aveva risposto Maura - Ma mi hai mai guardata? Io non ci entro in quella roba. E' fatta per anoressiche come te, mica per balenottere.
- Eddai... Non sei una balenottera.
- Già! Hai ragione, non so neppure nuotare, io.
- Beh, quanto al nuoto, potrei insegnarti io, ma non sei mai voluta venire in piscina con me.
- Lo sai perché!
Ilaria sbuffò e si fermò di scatto afferrando l'amica per gli avambracci - Ora mi devi ascoltare. - disse risoluta - Devi smetterla con questa storia che sei grassa. Tu non sei grassa. E' colpa della Tiroide.
- Sai che consolazione.
- Senti. Tu hai solo paura!
- Si, paura di svuotare la piscina con un solo tuffo!
Ilaria scosse la testa e riprese a camminare - Sei impossibile. Io cercavo di fare un discorso serio.
- Lo so. - Maura si era affiancata all'amica mentre questa curiosava annoiata tra le magliette di Oviesse - Ma io non mi trovo a mio agio in piscina.
- Guarda che non sei l'unica ad avere questo problema...
- Lo so.
- Ci sono tante persone sovrappeso che vanno in piscina e non si fanno dei problemi.
- Lo so.
- Ci sono anche dei grassoni che si credono belli. Pensa che ci provano anche con me!
- Lo so.
- E allora...
- E allora io non sono loro!
(...continua)
Note:
Proseguo nel pubblicare piccole frazioni di un racconto a puntate che, al momento, è fermo. Sto pensando ad una revisione più ampia dell'idea che mi ha ispirato e, è probabile che quanto stiate leggendo sparirà completamente e/o verrà rivisto in modo profondo. E' ancora tutto campato per aria ma, ieri pomeriggio, mentre pedalavo sui colli, ho pensato molto a come potrebbe svilupparsi questa storia. Ho ancora bisogno di un po' di tempo... è anche probabile che si fonda con un'altra idea, più vecchia, che non ha mai trovato uno sbocco su carta...


