Opera prima di Luca Filippi, un lettore di questo blog amante dell'Ucronia. Il racconto che propone su Scheletri (e che potete anche scaricare direttamente da qui) è un bell'esempio di Ucronia all'italiana.Doppia ambientazione, location siciliana.
Un gruppo di archeologi lavora su un ritrovamento, un sepolcro contenente tre corpi. Due di essi sono conosciuti dalla storia ufficiale mentre il mistero più completo circonda il terzo corpo. Due archeologi lavorano assiduamente a questo terzo misterioso personaggio, Fausto e Antonella. In un passato lontano, invece, Costanza, cortigiana del regno, muta dalla nascita, ha una storia nascosta con il Re. Lei è però testimone di una congiura nei confronti del suo signore ma, non essendo mai stata istruita e non potendo parlare, non è in grado di avvertire il suo amante.
Il racconto è scritto con grande cura dei particolari. Tra le righe traspare la passione dell'autore per gli argomenti trattati. La scrittura è fluida e coinvolgente. Il testo è infastidito solamente da qualche piccolo e... a volte inevitabile, refuso. Una storia che cattura e incuriosisce, che si fa leggere e che, alla fine, per quanto il finale sia quasi inevitabilmente chiaro, fa trattenere il fiato.
Manca solo una cosa... il rapporto tra Fausto e Antonella è mellifluo durante la lettura e, per quanto lasci intuire ciò che sta avvenendo tra loro, viene sempre lasciato ai margini della storia. Un piccolo peccato per un racconto pieno di pregi e che merita di essere letto.


















