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mercoledì 5 novembre 2008

Italia Pianeta Libro

Oggi voglio parlare di un sito che sicuramente molti conoscono già e che, altrettanto sicuramente, può essere molto utile per noi autori esordienti.

Italia Pianeta Libro è un portale dedicato al mondo dei libri e, in particolare, al mondo del libri in Italia. Esso presenta diversi link interessanti, oltre ovviamente ad articoli informativi e recensioni, che un emergente non può farsi scappare.
Non manca un Forum dedicato all'argomento libro, ricco di informazioni utili e dedicato principalmente a studenti e insegnanti... perché il piacere di leggere nasce proprio da lì.

Insomma... un punto di riferimento da non sottovalutare. Che aspettare a visitarlo?



lunedì 27 ottobre 2008

Il dizionario degli esordienti

Ci son capitato per caso, curiosando tra le agenzie letterarie, e leggendolo mi son fatto anche due risate. E' stato redatto da Fritz Junior e raccoglie una serie di termini, con tanto di descrizione che aiuta a chiarirsi le idee ma che, tra le parole, nasconde anche un pochino di ironia.

E' di semplice consultazione. I termini possono essere sfogliati pagina per pagina oppure, andando a cercare direttamente la "lettera" desiderata. Qui sotto vi riporto alcuni termini curiosi:

Best-seller: Uno su mille ce la fa [...] Un vero scrittore sa bene che gli ingredienti per arrivare al successo sono i più svariati e casuali. Non ci sono ricette.

Bozze: Lunga operazione che spetterà a quel povero diavolo che dovrà rimuovere tutti gli errori presenti nel tuo testo. Questo sempre se avrai trovato un editore che avrà deciso di pubblicare la tua opera.

Cestino: Contenitore dove gettare con risentimento un foglio di carta appallottolato perché ciò che hai scritto non ti soddisfa.

Comunicare: Non stai mandando sms: abbandona abbreviaz. di qls tipo xké il tuo foglio non è un display e merita rispetto. Hai cpt?

D eufonica: Questione molto dibattuta: metterla o meno. Comunque una volta deciso sii coerente e omogeneo per tutta lo svolgimento del testo.

Dattiloscritto: Ne hai uno nel cassetto? Se è così aprilo (il cassetto) e rileggilo con occhio critico (il dattiloscritto). Poi fai finta che lo ha scritto un’altra persona e… vai con le forbici. Avrai sicuramente esagerato con le descrizioni, gli aggettivi, le ridondanze.

Manca solo il link, cliccate qui per andare a curiosare.



giovedì 9 ottobre 2008

Siae o non Siae?

Una testimonianza... sul blog di Sandrone Dazieri.



giovedì 17 luglio 2008

Bookerang

Leggo su Punto Informatico (qui), che è nato un nuovo Social Network dedicato ai libri. Si, lo so, ce ne sono anche troppi, perché allora parlare di questo qui?

Bookerang offre qualcosa che i vari aNobii, Bookmoch, eccetera eccetera non hanno.

Già! Già!

Oltre a poter creare la propria libreria virtuale da mostrare agli amici lontani, è anche possibile creare una wishlist (n.d.r. lista dei desideri... per i non anglofoni) dei libri che si vorrebbero leggere e... udite udite, fare anche dei regali ad altri utenti di Bookerang...

Bookerang, difatti, vuole anche creare un rapporto con i vari editori presenti sul suolo nazionale in modo da offrire un catalogo veramente completo e da permettere ad un utente registrato di comprare un libro e di regalarlo ad un amico. Per fare un regalo bisogna recarsi in una libreria affiliata al servizio di questo social network, fare l'acquisto e dichiarare a chi si vuole regalare il libro.

Per maggiori informazioni, vi consiglio le faq... sono ben redatte e piuttosto chiare.

Trovo l'iniziativa molto carina... manca solo la possibilità di acquistare i libri da regalare attraverso un bookstore online e il "pacchetto" sarebbe davvero perfetto. Ma chissà... hanno appena iniziato e, chi può dire cosa accadrà in futuro.



lunedì 9 giugno 2008

Quali sono i libri più venduti?

Quante volte, sfogliando un giornale, mi sono soffermato a leggere con curiosità le classifiche dei libri più venduti. Non perché agogni a vedere il mio 31 Ottobre in cima alla 'top-ten' bensì per scoprire cosa la gente ama leggere e, ovviamente, deprimermi perché in elenco difficilmente appaiono i generi che usualmente affronto nei miei scritti.
In pratica, ho capito che per risalire le classifiche è necessario indirizzare i miei scritti verso la politica e/o i romanzi per teenager.
Ahimè, io invece prediligo i racconti per bambini, il thriller, la fantascienza e... ultimamente, anche l'horror (ma solo perché un amico dice che son bravo).

Ad ogni modo, mi sono voluto togliere lo sfizio di investigare un po' più profondamente nel mondo delle vendite librarie e, ho scovato un sito veramente goloso.

Si chiama iBUK, ed è la panacea delle informazioni di vendita librarie. La pagina che vi ho linkato è quella che riporta la classifica generale, indica i primi 35 titoli dell'elenco dei più venduti. Ma se vi intrattenete sui link della barra laterale, potrete trovare di tutto e di più. A partire dalle classifiche divise per genere, alle classifiche internazionali, diversi studi di mercato (statistiche etc etc), l'elenco dei titoli prossimi alla pubblicazione, quelli in ristampa e quelli fuori catalogo.

In pratica, volendo fare una ricerca approfondita, su questo sito è possibile trovare tutte le informazioni di cui si ha bisogno. Oppure, può essere interessante anche solo per scegliere il prossimo libro da comprare in libreria...



giovedì 15 maggio 2008

Corso di Scrittura Creativa

Bene o male, in ogni blog letterario che ho incontrato sino ad oggi si è parlato di corsi di scrittura creativa. Immagino che voi sappiate ormai quale sia la mia opinione al riguardo ma, per chi si fosse collegato per la prima volta, ripeterò esplicitamente in questo post quale sia la mia opinione.

Il Corso di Scrittura Creativa...

Beh, mettiamola così. Io credo fermamente che ad ogni uomo e ad ogni donna vivente su questo pianeta (ed eventualmente anche su altri pianeti... chissà...) possa essere insegnato a scrivere. A tale scopo, di solito, si frequenta una scuola. Si inizia con le scuole elementari, dove si impara, prima a leggere, poi a scrivere. Alle medie viene insegnato a scrivere e a leggere con maggiore attenzione, vengono insegnate le regole della grammatica di base, viene insegnato ad utilizzare tali regole come se fossero parte di noi stessi... il tutto, ovviamente, viene imparato dagli studenti a seconda della loro "attenzione" in classe e, dalla capacità degli insegnanti ad infondere le conoscenze.
Alle superiori, solitamente viene insegnato a esprimere i propri pensieri. Certo si guardano ancora la grammatica e la sintassi degli scritti, ma solitamente lo scopo di quel livello scolastico è quello di insegnare agli studenti a riportare sulla carta i propri pensieri, magari in modo leggibile ed elegante.
L'università... beh... è un mondo a parte, che non ho mai conosciuto.

Dunque... tutto ciò per dire cosa? Beh, per dire che io credo nei Corsi di Scrittura. Credo che una persona possa sempre migliorare e se un tempo non era bravo con le parole, anche da adulto, impegnandosi, può recuperare il gap culturale. Credo che i corsi di scrittura servano e che diano grandi vantaggi a coloro che desiderano "scrivere".

Però...

Come avrete notato... ho scritto Corsi di Scrittura.

La Creatività è tutt'altra cosa. La Creatività nasce dentro di noi. La Creatività non può essere insegnata. Si possono imparare le tecniche, le lingue, la grammatica, gli stili di autori del presente e del passato. Ma la Creatività fa parte di noi, nasce e cresce con noi... e non può essere insegnata in una scuola, e neppure in un corso.

Se una persona non è Creativa... non esiste corso o insegnante che possa infondergliela...

Attenzione! Sto parlando di Creatività in ambito letterario.

Sono fermamente convinto che ognuno di noi abbia un dono creativo. Così come il mio collega Gabriele è in grado di realizzare pipe stupende da un ciocco di radica, così come il mio amico Stefano ha un'innata ironia, così come Nicola è un grande portiere di calcio... al mondo c'è sicuramente chi è in grado di scrivere storie incredibili con una facilità innata. Ogni essere vivente è dotato di Creatività... ma non è detto che questa possa essere applicata in tutti i campi dello scibile umano.

Per cui, ecco come la penso. Ben vengano i corsi di scrittura, per conoscere le tecniche e la lingua. Ma insegnare la scrittura creativa è tutt'altra faccenda.

Ma... proviamo ad approfondire il concetto.

La Creatività è un dono. E se non viene coltivato esso avvizzisce come una pianticella appena germogliata che non viene innaffiata da nessuno. Il fatto di avere un innato dono creativo non esime il "dotato" dal fare esercizio, dall'imparare a padroneggiare le proprie doti. Un culturista deve fare molto esercizio per modellare i propri muscoli. Harry Potter deve andare a Howgarts per padroneggiare la magia che scorre nelle sue vene. Tutti devono lavorare sodo per fare in modo che le proprie doti possano migliorare.

Per cui... bisogna fare esercizio. Per fare esercizio bisogna scrivere. Per scrivere bisogna essere incentivati a farlo. Ci sono persone che hanno l'esigenza di scrivere. Io sono uno di questi. In ogni momento morto della giornata io prendo una penna... mi sento male senza una penna in mano. Scrivo su una sorta di diario personale, scrivo su due blog, scrivo dei racconti, lavoro ai miei romanzi... scrivo sempre. Ma non tutti crescono con questi stimoli naturali. Non so dare spiegazioni a questo fatto ma, conosco persone bravissime nella narrativa che... senza uno stimolo esterno, non si metterebbero mai a scrivere qualcosa. Conosco anche qualche blogger che dice di non sentire sempre l'esigenza di scrivere... eppure ambisce a diventare scrittore.

Ebbene, io credo fermamente che questi dovrebbero per lo meno cercare degli stimoli esterni... perché scrivere aiuta a crescere e a sviluppare la propria creatività.

Un modo per stimolare questa creatività è... il gioco. Usare dei semplici esercizi per giocare con la scrittura.

Ho trovato un sito che si occupa proprio di scrittura creativa. Un blog. Nei suoi post, oltre a qualche consiglio "didattico", si trovano molti esercizi di creatività. Si tratta di giochi, di stimoli per la propria fantasia... che trovo carini e interessanti...

Ve ne riporto uno qui sotto (spero che l'autore non se la prenda...):

Cosa succederebbe se togliessimo un oggetto di uso comune dalla nostra vita? Quali sarebbero le conseguenze e gli effetti?

Cosa succederebbe se ci fosse invece qualcosa in più o di diverso?

Provate a cimentarvi nella sfida usando queste domande

  • Cosa succederebbe se non esistesse il cellulare?
  • Cosa succederebbe se non esistesse la ruota?
  • Cosa succederebbe se non esistesse la carta igienica?
  • Cosa succederebbe se non esistesse il petrolio?
  • Cosa succederebbe se non esistesse il libro?
  • Cosa succederebbe se i gatti potessero parlare?
  • Cosa succederebbe se i computer fossero grandi come noci?
  • Cosa succederebbe se potessimo parlarci telepaticamente?
  • Cosa succederebbe se per ogni uomo ci fossero 7 donne?
  • Cosa succederebbe se per ogni donna ci fossero 7 uomini?
  • Cosa succederebbe se convivessimo con gli alieni?
Carta, penna e pronti... via!
Su questo blog non c'è la pretesa di insegnare ad essere Creativi. C'è il desiderio di stimolare la Creatività che già abbiamo in noi.

Ora, ammetto di non conoscere molti corsi di Scrittura Creativa. Il discorso è che quasi tutti sono a pagamento e pochi spiegano chiaramente cosa accadrà all'interno del corso. Insomma, per sapere come sono, bisogna iscriversi e pagare la retta. Magari tutti i corsi di Scrittura Creativa sono simili al blog che vi ho segnalato. Sono corsi che stimolano la nostra creatività innata ma... per come vengono presentati, spesso e volentieri, sembra che siano in grado di tramutare una persona qualunque in uno scrittore famoso.
Ho letto molti blog in cui si commentava questo e quel corso. Persone che dicevano che un corso era buono e l'altro pessimo... ma qual'è il metro di giudizio?

Per concludere, leggendo la presentazione di molti di questi corsi, mi è parso che il messaggio fosse: "vuoi scrivere un libro di successo? noi ti insegniamo come... anche se non hai la più pallida idea di cosa scrivere".

E' una impressione personale, ovviamente. Magari ho solo frainteso il messaggio che questi corsi vogliono trasmettere ai futuri studenti. Lo spero tanto. Spero che gli insegnanti, nelle prime lezioni, cerchino di conoscere i loro studenti e le loro qualità. Spero che questi si prendano anche l'onere di dire ad una persona che le sue qualità dovrebbero essere rivolte ad un'altra disciplina.

Spero davvero che sia così ma, i dubbi che si insinuano nella mia testolina sono tanti, per cui, rimango dell'idea.




martedì 6 maggio 2008

Traduttori

In passato, mi è capitato di non riuscire più a leggere libri di un determinato autore straniero a causa del cambio della persona che si occupava della Traduzione. Difatti, la traduzione è una operazione piuttosto delicata e deve essere eseguita con una cura magistrale. Ma ciò non basta. Il traduttore deve anche reinterpretare lo scritto dell'autore. Non sempre, infatti, la lingua originale è "compatibile" (non mi viene in mente una parola più adatta ad esprimere il concetto) con quella di traduzione. Il Traduttore ha il compito di amalgamare il linguaggio dell'autore con una lingua che non è la sua e, ciò, porta ad una "personalizzazione" del testo. Difatti, per essere un Traduttore, oltre a conoscere le lingue, è necessario essere anche bravi narratori.

Oggi non sono molto lucido, lo ammetto, ma il concetto che voglio brutalmente esporre è questo: Lo stesso testo straniero, tradotto da due persone differenti, può avere differenze nello stile narrativo e, di conseguenza, piacere o non piacere al lettore.

Tutto questo preambolo per introdurvi ad un sito che ho trovato per caso. Un portale dedicato ai traduttori, in cui è possibile trovare tantissime risorse per coloro che svolgono questo importantissimo lavoro. Si parte dai Tariffari di riferimento, ad un corso per diventare traduttori, links utili, dizionari, e tanto tanto altro ancora... compreso qualche piccolo trucco del mestiere.

Una vera isola dedicata a questo compito veramente importante. Un luogo da visitare, sia per chi è curioso di capire meglio come funziona questo lavoro, sia per coloro che sono interessati a diventare traduttori. Insomma... da visitare.



giovedì 24 aprile 2008

La Distribuzione, questa sconosciuta!

Bene o male, ogni scrittore esordiente che abbia un libro al suo attivo si è accorto che la parola distribuzione assume un significato differente a seconda del contesto in cui un editore la usa.

Il Vocabolario afferma che:
distribuzióne: distribuzióne s. f.

atto, effetto del distribuire; modo in cui sono distribuite o disposte varie cose; ripartizione
distribuzione della ricchezza, ripartizione della stessa tra le singole classi sociali o tra le varie zone di un paese; l'alimentazione d'un motore termico e il complesso congegno che la regola in economia, l'insieme delle attività intermedie attraverso le quali un prodotto perviene dal produttore al consumatore.
Sappiamo tutti, però, che nei casi migliori, il nostro amato libro finisce per essere ordinabile da ogni libreria ma, difficilmente visibile sugli scaffali... ovviamente senza considerare i casi fortuiti e/o le distribuzioni mirate nella zona dell'autore. Ma... perché tutto ciò accade?

Oggi sono capitato per caso su questo post (intervista a Aldo Moscatelli, editore de i Sognatori), che esegue un esame dettagliato del problema, che poi mi ha rigirato qui, un post forse più arrabbiato e che racconta le scelte editoriali di Edizioni Creativa.

Ho voluto quindi allargare il discorso e ho trovato due bellissimi interventi scritti da Giulio Mozzi (di Vibrisse), che analizzano la questioni secondo tutti i punti di vista (autore, editore, distributore) . Vi consiglio di leggerli, perchè sono molto istruttivi e aprono la mente. Qui la prima parte, qui la seconda parte.

Leggere queste pagine aiuta sicuramente ad aprire gli occhi e a divenire più realisti al riguardo delle promesse fatteci dai piccoli/medi editori. Aiuta a comprendere le difficoltà di chi ha deciso di scommettere sul "nostro" libro e, ad essere più indulgenti con loro, magari ci può spingere a dare loro una mano, nel tentativo di raggiungere un obbiettivo comune.

In pratica, come ho già scritto qualche tempo fa, leggere questi articoli può aiutare l'autore esordiente ad abbassare la cresta e a capire che, una volta pubblicato, non deve pretendere di essere trattato alla stregua del Dan Brown del momento.

Aggiornamento delle 16e27:
Mi son dimenticato un link... questo. :-)



venerdì 4 aprile 2008

Biblioteca degli inediti

Oggi voglio segnalare una attività che, lentamente, sta prendendo piede in Italia. La Biblioteca degli inediti è un'idea nata per rendere visibili al pubblico amante della lettura anche i testi che non hanno trovato un editore.

Ci possono essere tanti motivi per cui un testo non ha trovato editore e, il primo, immagino starete già gridandolo a piena voce, è che fa schifo!

Certo, ci sono testi che non meritano di arrivare al mondo dei lettori italiani ma, così come certi testi immeritevoli finiscono in libreria, ci sono anche testi meritevoli che rimangono chiusi nel cassetto dei propri autori.

Tralasciando i motivi per cui questi testi non riescono a sforare nel mondo dell'editoria italiana, la Biblioteca degli inediti vuole promuovere la diffusione di questi calimero.

Partiamo da Napoli. Dove una associazione culturale, avendo a disposizione un teatro, ha deciso di impiantarci all'interno una libreria. L'attività si chiama 'Il Pozzo e il Pendolo', e la loro idea è addirittura quella di vendere i libri inediti. Il prezzo lo decide l'autore (massimo 5 euro) e i guadagni vengono dati a quest'ultimo. I manoscritti devono essere inviati in almeno tre copie. Stampati freschi freschi in casa o, rilegati come più vi piace (dalla spirale al p.o.d. ...credo). Se poi avete voglia anche di disegnare una copertina invitante, ben venga (anche l'occhio vuole la sua parte). Insomma, loro prendono il libro inedito e lo espongono. Se vende, allora mandano il guadagno all'autore. In più, organizzano eventi, serate con l'autore, letture, spettacoli... chi più ne ha, più ne metta.
Per maggiori informazioni, potete leggere quanto scritto sul sito che vi ho indicato qui sopra o, contattarli a questo indirizzo mail.

Ma non solo Napoli si è mossa in questa direzione. Anche ad Udine, un'altra associazione culturale chiamata Nuovi Orizzonti, ha fondato la sua biblioteca degli inediti. Anche loro hanno uno spazio dedicato a questa iniziativa e sono prontissimi a raccogliere i vostri lavori. Il loro modus operandi è analogo all'iniziativa Napoletana. Ad ogni modo, se avete bisogno di maggiori informazioni, trovate tutto qui (la documentazione è tutta in pdf), mentre questo è il blog dedicato all'iniziativa.

Bello, vero?


[o.t.]
Ho cambiato il template di questo blog, per adattarlo alla grafica del
sito. Che ne dite, vi piace?
Ammetto che il contenuto della sidebar è cambiato leggermente. Nel fare le modifiche ho agito un pochino troppo di fretta e avevo perso tutto quanto. Ho recuperato il recuperabile attraverso la cache di google. Il resto... pazienza.

martedì 1 aprile 2008

Radio Alt

Dopo aver parlato, qualche tempo fa, di una tv online dedicata ai libri ho pensato, oggi, di parlare di una radio dedicata al medesimo nobile scopo. Ammetto di averla scoperta per caso, Radio Alt, leggendo il blog di un autore affermato in cui veniva annunciata la sua intervista in questa radio.

Ahimè, sul sito della radio non è possibile ricostruire la sua storia, se non che è stata fondata nel 2004 da un nome molto noto nel mondo delle Radio italiane, ad ogni modo, Radio Alt sembra una radio ricca di spunti e di cosine interessanti. Essendo una Radio, come pare ovvio a tutti, i libri vengono mischiati con la musica. Sul sito è possibile consultare quali autori musicali vengono proposti e, quali testi vengono esaminati nel palinsesto. E' possibile anche guardare nel passato, se si cerca qualcosa di particolare, consultando il loro archivio online. Possiede una community, ovvero un forum in cui poter discutere di questo e quello e... di un sistema di podcasting tale da permettere l'ascolto degli argomenti più interessanti che sono stati trasmessi in radio durante le varie trasmissioni.

Il palinsesto è molto ricco. Lo spazio dedicato ai libri è diviso in tre trasmissioni: Il giornale dei libri, Oggi in libreria e Lo spazio dei Libri. C'è un angolo dedicato agli Aforismi, un angolo dedicato agli esterni (qui e qui).

Come ogni radio degna di questo nome, anche Radio Alt segnala gli eventi che avvengono in tutta Italia, solo che sono tutti eventi dedicati ai libri.

E, questa è una chicca, è presente un concorso per gli scrittori: Radio Corti. Ahimè è già concluso ma basta rimanere sintonizzati e attendere la nuova edizione. Nel frattempo, è possibile ascoltare i racconti già pubblicati sul sito.

La radio è a cura di Massimo Villa. Se volete contattarla potete cliccare qui. Altrimenti, la potete ascoltare in streaming direttamente dal sito o, tramite iTunes, se lo preferite.

mercoledì 13 febbraio 2008

Un post da leggere.

Oggi sono in preda alla sindrome da Post... ma quanti ne ho pubblicati? Beh, questo è molto breve. Vi segnalo un post di un esordiente che apprezzo tantissimo, per la sincerità e per la bravura. Peccato che non l'ho mai conosciuto dal vivo ma... mai dire mai.
Ad ogni modo, oggi ha scritto un post un pochino arrabbiato ma... dice cose sagge e, parla della Casta degli Editori.

mercoledì 23 gennaio 2008

Google Ricerca Libri

Google è sempre un passo avanti, non c'è nulla da dire. E anche in questa occasione propone una nuova iniziativa per rendere più visibili i libri in commercio (ma non solo). Sto parlando di Google Ricerca Libri.
Questo servizio è proprio quello che pensate, un motore di ricerca dedicato ai libri, ma con una marcia in più in quanto, la pagina delle 'risposte', oltre a proporre i link ai soliti bookstore e ai siti delle case editrici, permette anche di dare una scorsa alla sinossi del libro, di vederne le caratteristiche (isbn, numero di pagina, prezzo di copertina, editore) e addirittura di leggere l'eventuale pagina in cui appare la frase che avete ricercato.

Ma come fa?

Semplice. Tutti quei dati vengono messi nella pancia di Google dall'editore... o dall'autore. In effetti l'iniziativa di Google coinvolge direttamente gli autori dei libri. Registrandosi gratuitamente al servizio e, uploadando il pdf del proprio libro nella pancia del motore di ricerca, Google è in grado di fornire in ritorno una migliore visibilità del testo. Tutto ciò, ovviamente, avviene/avverrà su 'Google Ricerca Libri' e, allo stesso tempo, anche sulle ricerche più generiche della pagina di Google standards tramite degli Adsense sullo schermo. A questo, Google aggiunge anche una sorta di statistica sul numero di click sul tuo libro che, se si possiede un account adsense attivato, può pure produrre reddito.

Ma voglio andare oltre. Avrete sicuramente notato che prima ho specificato che i dati devono essere uploadati o dall'editore del libro, o dall'autore. Il fatto che il libro possa essere inserito dall'autore apre molte prospettive per quelle pubblicazioni che non hanno un vero "editore". Parlo dei libri autoprodotti in print on demand e, perché no, gli ebook!

In pratica, questo sistema permette di promuovere online qualunque tipo di pubblicazione e non fa discriminazioni tra editoria tradizionale e editoria di nuova generazione.

Ma è una cosa seria? Io credo di si, tanto che Google sta mandando avanti questa iniziativa su due fronti, le biblioteche, e i privati.

Vi si è accesa la lampadina? Non ancora?

Allora vi lascio qualche link: Qui una pagina di faq, qui per iscriversi.

giovedì 10 gennaio 2008

Leggendo in rete...

Parto dal blog di recensioni che prediligo, che gentilmente ha segnalato la presentazione di 31 ottobre, che ricordo sarà l'8 febbraio p.v.

Proseguo con una interessante iniziativa di una casa discografica di Rimini, che si "chiamerà" Interno4 e che tenterà di fondere musica e letteratura in un unico contesto. Ne parla Booksblog, qui.

E infine, cito un eterno dilemma: Ma Harry Potter è fantascienza? A quanto pare, almeno in parte, la risposta è si! Nel 2001 il quarto libro del maghetto vide attribuirsi il famoso Premo Hugo e, ciò provocò incredibili polemiche. Ora, in questo articolo, Fantascienza.com tenta di fare chiarezza sull'evoluzione della Science Fiction e... le argomentazioni esposte di sicuro spalancheranno le porte a nuove discussioni!

Ora è meglio che torni al lavoro, che ho molte cose da sbrigare... uff!

Ah, dimenticavo... qui trovate una (mia) nuova galleria fotografica.

sabato 5 gennaio 2008

Pubblicare un Libro

Continuando a leggere Bookland, ecco che arrivo alla pagina delle 'letterine'. Se ne occupa Anonimo62, gestore di un sito che, oggi, vorrei indicarvi. Si tratta di Pubblicarelibro.com, un nome che è tutto un programma, no?
Da come veniva descritto sulla rivista, credevo fosse un vero angolino di internet da tenere ben presente e, così sono andato subito a visitarlo. Ahimé, lo ammetto, sono rimasto un pochino deluso.
Sulla rivista veniva descritto (dal suo autore), come un posto dove trovare suggerimenti e esperienze di vita vissuta da parte di un esordiente che da diversi anni tentava di farsi pubblicare. Questo esordiente, ovviamente, è Anonimo62. Immaginavo di trovare molte informazioni utili, errori di percorso, in pratica, un portale che riportasse esperienze che prima o poi tutti quanti ci tocca affrontare. Un po' come faccio io su questo piccolo blog, raccontandovi le mie vicissitudini durante la vita di '31 Ottobre'.
Vabbé, ma cosa ho trovato di tanto deludente?

Beh, per esempio, immaginavo che ci fossero una serie infinita di FAQ nate dalle domande poste dai numerosi visitatori del sito. Anonimo62, nella rivista, avvisava che dall'uscita della rivista avrebbe risposto solo tramite essa ma, credevo che le vecchie domande/risposte fossero presenti sulla web page, e invece ho trovato solo un indirizzo email e il link alla pagina di Bookland (sigh!).

Di informazioni utili ho trovato, praticamente, solo quanto viene detto in home page. Informazioni interessanti, si, ma fino ad un certo punto. In quanto sembrano indurre un emergente a scegliere un editore con contributo piuttosto che uno gratuito (eh..eh.. La Caravaggio, che sponsorizza Bookland, che sponsorizza Anonimo62... è a pagamento!). Voi sapete che ho pubblicato a pagamento e che la mia esperienza non è stata negativa ma... vabbé, sapete anche ciò che ho dedotto durante i miei primi mesi di lavoro con loro, no?

Ad ogni modo, le riflessioni che vengono fatte non sono del tutto sbagliate. In fondo, una casa editrice che non chiede contributo deve effettivamente stare molto attenta ai libri che sceglie perché stampare, pubblicare, distribuire e promuovere un libro costa soldi... e una attività come l'editoria non si mantiene con il solo amore per la letteratura. Ci vogliono i soldini. L'editore a contributo ha sicuramente una maglia con la trama più larga e probabilmente è in grado di soddisfare i sogni di un numero di esordienti maggiore. Non sono sbagliate ma... diciamo che sembrano "politiche". Vengono esposti solo i pregi di una fazione e, solo i difetti dell'altra... eh..eh..

Ma c'è qualcosa di utile? Si! La pagina degli editori. Alcuni di quelli elencati li trovate anche qui, su questo blog. Ma altri no. Non sono tutti editori a contributo, nell'elenco appaiono la Casa dei Sognatori e Mursia... per cui, probabilmente, ce ne sono altri di papabili...

Insomma. A me questo sito ha ispirato bene ma si è rivelato una delusione. Ad ogni modo, è mio parere che per farsi una opinione è necessario ascoltare tutte le campane e, poi, guardare anche con i propri occhi. Per cui ho voluto segnalarvelo.



Questa analisi esprime solo un giudizio personale e nasce dalle sensazioni provate dall'autore del post nel navigare tra le pagine della casa editrice e/o dai contatti avuti con essa, per posta ordinaria o email. Alle case editrici in oggetto è sempre garantito il diritto di replica, semplicemente contattando il curatore del blog.

sabato 20 ottobre 2007

Segnalazione

Segnalo un post di mcnab75, che propone un articolo molto interessante sull'editoria. Cliccate qui.

giovedì 4 ottobre 2007

Sfogliando in libreria...

giovedì 19 luglio 2007

Autore a Proprie Spese

Certe sere, invece che mettermi a stirare ascoltando musica, dovrei uscire di casa a bere un bel bicchiere di lambrusco. Lo ammetto. Ma il pensare mi rovina sempre le notti calienti della bollente Bologna. E per notte caliente, non intendo una notte alla Brivido Caldo, intendo proprio caldo e basta. Quello con l'afa dalla "A" maiuscola. Quello che non si muove nemmeno una mosca ma le zanzare tigre sì... quello lì, insomma.
Ma prima di divagare troppo, al posto del lambrusco, delle crescentine fritte, la tigellina con il pesto, in una qualche osteria malfamata della mia turrita città, ieri, ho ripensato ad un noto scrittore italiano. Il buon Umberto Eco, autore dello spettacolare "Nome della Rosa" e, dell'indimenticabile "Pendolo di Foucault". Quest'ultimo è il libro incriminato. Già, perché è un libro che rimuovo subito. L'avrò letto tre volte, forse quattro. Non ricordo, è terribile, ma non riesce a rimanermi in testa. Lo leggo, ricordo che mi piace, ma poi la storia in esso contenuta svanisce in un soffio... Potete anche torturarmi come fu torturato Dustin Hoffman ne Il maratoneta, tanto non saprei cosa rispondere... proprio come Dustin Hoffman nel film suddetto.

Vabbé, continuo a divagare, vero? Ma è del libro che stavo parlando... o meglio, di una parte del libro, quella che invece mi rimane bene in testa. La casa editrice a pagamento che truffa i suoi scrittori. Nel libro è spiegato bene come funziona, come fanno loro a rispettare il contratto e, allo stesso tempo, a tenersi la maggior parte dei soldi sborsati dall'autore a proprie spese. E' un brivido tutte le volte che ci penso... anche perché, 31 Ottobre, lo pubblico proprio così, pagando una certa cifra... o meglio ancora, comprandomi un certo numero di libri.
E così, quando penso a quel libro, quando penso a quel pezzettino di storia raccontata nel libro, mi vengono i brividi e mi dico - Glauco, perché l'hai fatto? Avevi detto che avresti pubblicato solo con editori che non chiedono soldi - E poi, sempre stirando, tiro fuori tutte le motivazioni che mi hanno convinto al gesto e che, non starò certo a ripetere ancora una volta. Ne avrò parlato milioni di volte... o forse mai... in questo blog, non lo so. Scrivo da tantissimi anni, ormai, ho pubblicato altri due libri, oltre a "31 Ottobre" e ai libri in Print on Demand. E un terzo non è mai nato perché la casa editrice è fallita... Insomma, ho un pochino di esperienza e... tanto tempo fa sono arrivato quasi lì lì per oltrepassare la linea dello "scrittore esordiente"... ma poi son ricaduto nel baratro e, ora, eccomi di nuovo qui come Autore a Proprie Spese. E, lo ammetto, non mi ricordo proprio se ne ho parlato qui, o qui, o qui, o pure qui, o addirittura qui. Ho cambiato blog-casa talmente tante volte che mi sono un pochino perso.

Questo farnetica, penserete voi... beh, forse si, forse no. Forse... "questo" sta solo cercando un modo stralunato per proporre un link interessante da leggere. Un link di Wikipedia dedicato proprio a quelli come me, quelli che credono che, pagare per pubblicare, non è poi così sbagliato. Perché la promozione costa, perché la distribuzione costa, perché una piccola casa editrice non ha i capitali per rischiare di tasca propria e scommettere su un esordiente e/o su un perfetto sconosciuto. Se non lo fanno le grandi, che di soldi ne guadagnano tanti con i libri sulle barzellette di Totti, figurati una piccola casa editrice. Ma ognuno ha le sue idee e comprendo anche le motivazioni che orientano altri scrittori verso il "no".
Torno a farneticare, vero? Ciancio troppo e senza scopo, vero?
Forse Ippo (il cuoco del ristorante dove vado a mangiare) ha messo della "roba buona" al posto dell'origano... Già...


Vabbé, il post mi sembra lungo abbastanza per darvi il link... leggetelo, è molto interessante.

martedì 3 luglio 2007

I miei Libri

Ohhh... visto che sul lavoro mi hanno letteralmente bloccato, ho colto l'occasione per concentrare tutta la mia opera letteraria su questo blog. Da oggi, infatti, è presente una nuova etichetta: I miei libri.
Questa etichetta racchiude e racchiuderà un breve sunto, il pdf e il link dove poter acquistare (se esiste), di ogni titolo io abbia prodotto e distribuito tramite internet.

Eh..eh.. così potrete sempre essere aggiornati su tutto quello che scrivo, sempre che vi importi! :P

venerdì 22 giugno 2007

MeDIa-MeNte

Loro si presentano così:

MeDIa-MeNte è uno "spazio culturale" dove trovare informazioni utili sulle tante opportunità letterarie della nostra provincia, dove il "giovane" scrittore può reperire modalità e strade per poter pubblicare il proprio manoscritto e dove chi vuole può pubblicare on-line, nella sezione "rubriche", i propri pensieri i propri scritti!!!

Si tratta di un portale, proposto dalla provincia di Ravenna (e che quindi, copre più o meno tutta la Romagna e un pochetto di Emilia), tutto dedicato agli scrittori emergenti. Sul sito trovate un elenco ben fornito di editori della zona, un vademecum da seguire per diventare "il perfetto scrittore esordiente", consigli vari, link utili, eventi (concorsi, meeting, corsi etc etc), contatti a cui chiedere consigli e così via. Il portale possiede pure una newsletter, molto utile per avere aggiornamenti e stare sempre in orecchio, sempre pronti a cogliere l'attimo.

Lo consiglio vivamente, specie per chi abita nella regione.

lunedì 18 giugno 2007

Alcuni link per autori esordienti

La tenacia è una importante virtù se si desidera diventare scrittori di professione, in Italia.

Quindi, la prima cosa da fare, se si è in possesso di un manoscritto (che si reputa valido), è quello di spulciare gli elenchi degli editori italiani. Ovviamente, si dovrà fare un pochino di filtro, l'elenco è veramente lungo ma... beh... questo post è qui proprio per dare una mano, anzi, per dare dei link:
  • Letterarmente.com: Propone una directory di editori (grandi e piccoli), divisa per regioni. Molto utile e facile da consultare.
  • Wuz, cultura e spettacolo: Offre tre link interessanti:
  • Danae: Distribuzione autonoma Nazionale Autori Esordienti. Offrono diversi servizi, dalla valutazione dei testi, all'appoggio legale, fino alla pubblicazione. Utile anche per chiedere informazioni, anche se, a volte, le loro risposte arrivano con tempi un po' lunghetti.
Che dire di più?