Nella mia breve esperienza da esordiente, specie grazie a questo blog, ho potuto scambiare molte opinioni con altri scrittori in erba, "catturare" abitudini di scrittura che differiscono a volte in modo notevole dalle mie, scoprire nuovi modi di esprimermi e, in generale, crescere interiormente e stilisticamente (spero).
Per questo ringrazio tutti coloro che mi scrivono e mi leggono tutti i giorni. Questo blog è in fondo dedicato a tutti loro, oltre che al mio primogenito
"31 Ottobre".
Ciò che mi ha colpito maggiormente, di questi tempi, è che ci sono ancora persone che amano scrivere a mano, ovvero con la classica penna e il foglio di carta, per le quali il passaggio ad un formato elettronico diventa necessario solo in un secondo momento, quando si tratta di "parlare" con gli editori.
Ho pensato a lungo a queste persone dall'animo poetico. Veri scrittori, quelli che si sporcano le mani di inchiostro, quelli che ancora vedono l'anima delle cose, degli oggetti che utilizzano per scrivere le loro opere. Ho pensato a lungo a loro... fino ad un paio di giorni fa, quando in ufficio, sfogliando un catalogo di materiale per il lavoro, sono incappato in un oggetto che...

Si Chiama
Oxford EasyBook M3.
E' uno strumento eccezionale e serve per collegare la scrittura a mano libera con il computer. Tutto ciò per avere copie immediate di ciò che si scrive ed essere sicuri di non rischiare un infarto nel caso in cui il manoscritto originale venga perduto per cause accidentali.
Come funziona? Ovviamente ci vuole un computer. L'apparecchio è dotato di un blocco di carta "digitale". Si tratta di un blocco che sembra un quaderno A4 normalissimo ma che nasconde, in ogni foglio, una sottilissima griglia invisibile ad occhio umano ma... visibile da parte della penna che useremo per scrivere. La penna è una penna normale, ma è anche dotata di una microtelecamera che, facendo riferimento alla griglia sul quaderno, è in grado di memorizzare i movimenti della nostra mano. Quando noi scriviamo sulla carta, lei memorizza ciò che fa la nostra mano. Una volta finito di scrivere, è sufficiente riporre la penna nel suo supporto e si avvia in automatico la registrazione sul computer di quanto abbiamo scritto.
Avremo quindi una copia digitale del nostro manoscritto. La cosa funziona anche per i disegni, le formule matematiche... tutto.
In più è possibile, sempre tramite il software in dotazione, tradurre le registrazioni della penna (che sono grafiche... a schermo vediamo esattamente la nostra calligrafia) in un formato compatibile con il pacchetto office e, di seguito, eseguire anche delle modifiche direttamente dal PC.
E' possibile anche andare oltre a tutto ciò. Esiste tutta una serie di quaderni differenti. Si va dall'agenda (che trasferirà tutte le annotazioni sul nostro Outlook), alla rubrica telefonica (idem), ai calendari di organizzazione lavorativa... a tutte le possibili applicazioni che vi possono venire in mente, comprese le mail!
Il punto dolente: il prezzo varia parecchio. Su internet ho visto che lo
Starter Kit (penna, 1 quaderno, il software) va dai 170 ai 200 euro.
I quaderni costano circa dai 6 agli 8 euro l'uno.
Altro punto dolente (per me che ho un macintosh): Funziona solo su Windows.
Si tratta comunque di un oggetto veramente interessante e che potrebbe incuriosire molte persone ancora attaccate al classico "carta, penna e calamaio".